Campana: «Io, linciata per un sms»

Dalle carte dell' inchiesta emergono anche pressioni su alcuni deputati del Pd - tra cui Micaela Campana e Umberto Marroni - per ottenere un' interrogazione parlamentare sull'appalto di un centro rifugiati bloccato dal Tar. La gara era stata vinta da una coop della holding di Mafia Capitale. Marroni e Campana, (che non sono indagati), chiariscono che quell'interrogazione non è mai stata presentata. Micaela Campana annuncia querele verso i media che «buttano una persona in pasto al linciaggio per un sms incompleto» e assicura che pubblicherà il rendiconto delle parlamentarie, nella quale fu eletta come deputata mentre le intercettazioni sulla campagna elettorale non la riguardano «perché fui eletta in una lista bloccata mesi prima». «Se avessero pubblicato tutto l'sms (con Buzzi, ndr) sarebbe riscontrabile che io non procedo a fare l'interrogazione parlamentare», spiega la deputata dem indignata anche per un'intercettazione ambientale «tra due persone di cui una parla in modo confuso e ipotetico di me».