Maltempo in Oltrepo "costa" 800mila euro
CECIMA Con una delibera proposta dall'assessore all'Agricoltura Gianni Fava, la giunta regionale della Lombardia ha chiesto al ministero delle Politiche Agricole la "declaratoria di eccezionalità" del maltempo che il 13 ottobre scorso ha colpito una area dell'Oltrepo in provincia di Pavia. Lo riferisce una nota della Regione, spiegando che i territori colpiti sono nei Comuni di Cecima, Montesegale, Ponte Nizza e Val di Nizza. A seguito degli accertamenti, si legge nella nota, è stato stimato in 839.000 euro il danno alle infrastrutture agricole (canali di scolo acque superficiali e strade interpoderali) nelle località investite dal nubifragio. Il 13 ottobre scorso una notte e una mattinata di piogge torrenziali avevano flagellato la provincia di Pavia, provocando gravissimi problemi alla viabilità, allagamenti, frane e smottamenti nelle zone collinari. La situazione più critica si era verificata in Oltrepo, risparmiando praticamente solo Voghera. Erano state colpite duramente dal maltempo le valli Staffora, Ardivestra, Coppa e Schizzola: strade, case e terreni agricoli erano stati bersagliati; danni gravissimi si erano contati ai frutteti della val Staffora dopo un'estate nera. A Ponte Nizza frane e smottamenti avevano interessato la viabilità nelle frazioni di Moglie, Carmelo e Lumello. Problemi seri si erano verificati anche a San Ponzo dove era esondato il torrente Semola nel centro del paese e sulla strada che collega la località alla provinciale. Fango e detriti erano affluiti pure a Vignola e Casa Minchino. A Val di Nizza si era allagata la frazione Paravello: i detriti avevano colpito abitazioni, fognature e terreni agricoli. A Montesegale era stata chiusa la provinciale 136 per il castello, ed erano stati fatti sopralluoghi continui a San Damiano per l'affiorare di frane. A Cecima erano saltati tutti i fossi a monte dell'abitato di Serra del Monte, ed era stata chiusa la strada per Biagasco e quella che conduce all'agriturismo Monte.