Pullman, Regione prevede tagli fino al 12% nel 2015

di Linda Lucini wPAVIA Un taglio di 155 milioni di euro al trasporto lombardo, dai treni ai bus. Per il momento è scritto nel bilancio di previsione 2015 appena approvato in Regione, ma fino all'ultimo si spera in un ripensamento da parte del governo perchè altrimenti questo non può che voler dire riduzione delle corse nelle ore di punta, eliminazione di parte delle stesse nelle fasce orarie di morbida e l'azzeramento dei servizio nelle zone più isolate. «Per noi sarebbe un taglio pesantissimo – dice il presidente della Provincia Daniele Bosone – Per fortuna siamo in fase di programmazione di un piano e rispetto ad altri territori speriamo di poter riassorbire i tagli. L'importo però resta importante: si parla di una cifra per i bus che è attorno al 1,7 milioni di euro. Speriamo che gli incontri che si stanno tenendo in queste ore a Roma con il governo scongiurino questi tagli». Le aziende di trasporto locale sono già sul piede di guerra e mettono sul piatto la necessità di procedere con 2mila esuberi visti il taglio del 12% delle risorse. Un preoccupato Alberto Cazzani, esce stavolta dal ruolo di presidente di Confindusria Pavia per parlare a nome di Stav e da membro del consiglio di Anav, e precisare che il un taglio per i pullman in provincia sarà del 13% e avrà ripercussione sugli addetti impiegati nel settore pari al 10% in meno. Cazzani sottolinea come «Anav e Confindustria hanno ampiamente dimostrato come una corretta distribuzione delle risorse, attraverso l'istituzione e l'applicazione dei costi standard e a parità di risorse, potrebbe rendere più efficiente il sistema». Infine sottolinea che «occorre assolutamente e con forza evitare che le province bandiscano gare senza costi standard, che sono comunque vantaggiosi. In particolare la Provincia di Pavia, che detiene il record di costi storici più bassi in tutta la Lombardia, trarrebbe i benefici più consistenti da un quadro di costi standard e parità di risorse, in assenza dei quali i primi a essere penalizzati sarebbero utenti e personale». Cazzani ha comunque espresso l'augurio che al tavolo del trasporto pubblico locale che si terrà oggi «Regione riveda le proprie posizioni». Alla riunione parteciperanno tutte le Province ed i Comuni capoluogo, le associazioni delle aziende del settore, le organizzazioni sindacali e le associazioni dei consumatori. «Le conseguenze dei tagli infatti – denunciano Asstra e Anav Lombardia, le associazioni delle aziende di trasporto lombarde – non solo affosserebbero definitivamente la riforma del trasporto pubblico locale, ma causerebbero una grave compromissione della quantità e della qualità dei servizi di trasporto pubblico. Inoltre la riduzione dei servizi di trasporto difficilmente si concilia con le esigenze di Expo».