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PAVIA Socialismo municipale con il cine Politeama n Gentile direttore, ci mancava solo il cinema comunale. Trovo incredibile che in un periodo di crisi come questo, in cui ogni euro di spesa pubblica (o spesa ad essa assimilabile come quella della Fondazione Banca del Monte) andrebbe speso con la massima oculatezza, si pensi di spendere 310mila euro per tenere aperto un cinema che da anni ha dimostrato di non poter stare sul mercato. Questa è l'ennesima forma di socialismo municipale, di cui proprio non si sentiva il bisogno. Anziché creare le condizioni affinché nuovi privati aprano sale cinematografiche o anziché cedere le sue attività in perdita (penso ai tanti rami secchi del gruppo Asm), il Comune di Pavia cosa fa? Rileva le perdite altrui. Il vecchio vizio italico di privatizzare gli utili e socializzare le perdite a Pavia assume ora proporzioni imbarazzanti. Proprio mentre nelle altre città (penso, ad esempio, alla 'rossa' Torino) si privatizzano farmacie comunali e trasporti pubblici locali, noi andiamo nella direzione opposta. Ma anche volendo evitare discorsi ideologicamente liberisti, l'impressione è che si tratti di una scelta politica che privilegia l'apparenza (adesso la giunta di sinistra di Massimo Depaoli potrà sbandierare che grazie ad essa Pavia ha ancora un cinema...) rispetto ad un progetto culturale complessivo che sembra mancare. E ora vediamo come gestiranno la vicenda della direzione artistica. Io sento odore di una scelta molto politica (e molto localistica) e non fatta sulla base di una competizione aperta. Anzi, vi dico già chi potrebbe essere un "concorrente": Roberto Figazzolo, un nome sicuramente gradito alla giunta e ben noto a Pavia per i tanti cineforum tenuti al Foscolo, e altrove, negli anni passati. Niccolò Fraschini Movimento civico Idea Pavia PAVIA, SPORT Il campo Coni è un tesoro di tutti n La lettera a firma del Presidente dell'Asd Nuova Frigirola dal titolo "Il Campo Coni ed i campi di calcio" merita alcune puntualizzazioni e riflessioni. Nella mia intervista esprimevo l'auspicio che l'Amministrazione comunale completi l'investimento sul campo di atletica dotandolo di quelle attrezzature (materassi, ritti, attrezzi vari) richiesti dalla Federazione per omologare, oltre a pista e pedane (già eseguito), l'impianto nel suo complesso. Senza questo passaggio non è possibile svolgere nessun tipo di gara né promozionale, né di élite. Sarebbe come realizzare un campo di calcio e non prevedere le porte. La 100 Torri nell'ambito di un rapporto di collaborazione con il Comune, che terminerà il 30 aprile 2016, gestisce l'impianto garantendo un documentabile risparmio di spesa pubblica e un miglior servizio alla collettività. Mi permetto di ricordare che l'impianto di atletica di Pavia non è, però, il campo dell'Atletica 100 Torri, del Cus o di società sportive. I suoi principali utenti sono le migliaia di alunni/e delle scuole della città e della provincia, che ivi svolgono i propri allenamenti e le gare d'Istituto; nonché tutti i cittadini appassionati di running. L'uso è quindi assolutamente pubblico a differenza, e lo dico senza polemica alcuna, dei campi di calcio dati in gestione a singole società sportive. Da persona che si occupa di sport a titolo volontario da decenni comprendo molto le difficoltà di tutte le società sportive dilettantistiche, cui la 100 Torri appartiene, e sono ben felice quando le Amministrazioni comunali (nuove o vecchie poco importa) si impegnano a sostenere lo sport. Naturalmente da parte mia cercherò di promuovere il mio sport e la mia società, che mi permetto di ricordare è la prima in Italia (su oltre 3.000) nella classifica combinata under 18 e under 20 maschili, la settima nella categoria assoluta, è da 13 anni in serie A (unico team di Pavia nella massima serie), organizza un meeting internazionale e la Corripavia Half Marathon, manifestazioni che fanno conoscere il nome di Pavia in Italia ed in Europa. Tutta questa attività, che con i gruppi collegati, muove oltre 500 tesserati, nonché la gestione del campo Coni è possibile grazie all'impegno volontario di decine di "formichine" che costituiscono un irrinunciabile patrimonio per Pavia alla pari di quelle che si occupano del calcio giovanile e degli altri sport. Franco Corona Presidente Asd Atletica Cento Torri PSICOSI VACCINO Anziana di Cecima era molto malata n Con riferimento all'articolo "Paura a Cecima per una morte sospetta", apparso martedì 2 dicembre, si comunica che il medico curante dell'assistita deceduta ha precisato che il vaccino, peraltro di tipo diverso dal vaccino Fluad attualmente all'attenzione delle cronache, è stato somministrato nella giornata di martedì 25 novembre e non di venerdì come riportato nell'articolo. L'assistita, dell'età di 93 anni, presentava nell'ultimo mese un decadimento delle condizioni generali di salute, è stata ricoverata venerdì notte all'ospedale di Varzi ed è deceduta domenica mattina. A parere del medico curante non esiste alcuna correlazione tra la vaccinazione ed il decesso, in quanto si trattava di persona molto anziana in condizioni precarie di salute. Alessandro Mauri Direttore generale Asl Pavia Oltrepo Consulenze esterne e tecnici a tempo pieno n In merito all'articolo pubblicato il 30 novembre dal titolo "Frane e fondi cancellati", il presidente della Comunità montana Alberti afferma che i Comuni avevano già predisposto progetti esecutivi e ora dovremo pagare i progettisti. Viene spontaneo chiedersi: ma i Comuni (e anche la Comunità) non sono dotati ciascuno di un responsabile del servizio tecnico? Perché allora affidare a esterni la realizzazione dei progetti? Il mio Comune dispone di un responsabile del servizio tecnico a tempo pieno. Negli ultimi 5 anni ha istruito 58 pratiche edilizie (meno di una al mese!) e alcuni lavori pubblici all'anno. Anche altri Comuni ritengo si trovino in situazioni analoghe. Conferma i miei dubbi quanto letto sulla Provincia pavese in luglio: il Comune di Bereguardo ha un responsabile del servizio tecnico pagato, udite udite, per 16 ore la settimana. Alessandro Callegari consigliere comunale a Menconico