Intervento pubblico a tempo per l'Ilva
Intervento pubblico «per un certo periodo di tempo» per affrontare le questioni ambientali e permettere all'Ilva di ritornare sul mercato «una volta che l'azienda sarà tornata ad essere un'azienda leader in Europa». Il premier Matteo Renzi ha ribadito ieri alla Camera il suo impegno a prendere in mano il caso Ilva, come già annunciato nei giorni scorsi, ribadendo però ancora che «tutti i tipi di soluzione restano in campo» a partire dall'intervento dei privati. Dopo il question time alla Camera, Renzi ha ricevuto a Palazzo Chigi il commissario Piero Gnudi per la prima riunione dedicata esclusivamente al gruppo Ilva, riunione alla quale hanno partecipato il ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, e un gruppo di tecnici. Al termine il commissario Gnudi ha confermato che con il governo «si sta valutando la possibilità di un intervento pubblico», ribadendo che allo stato l'ipotesi resta comunque una delle opzioni in campo. Nel corso della riunione è stato fatto un esame approfondito della situazione «con la consapevolezza che il tema è urgente», ha spiegato uno dei partecipanti alla riunione. Sono state illustrate tutte le ipotesi di soluzioni, e fra questa anche un intervento normativo che cambi la legge Marzano per permettere all'Ilva di passare ad un amministrazione controllata con un super commissario. Inoltre non è escluso che la gestione commissariale possa ricorrere alla Bei (banca europei per gli investimenti) un'opzione che resta indipendente dall'eventuale intervento dello Stato. Restano in piedi le ipotesi di vendita a privati, a fronte delle offerte non vincolanti fatte dalla cordata Arcelor-Mittal, Marcegalia; e dal gruppo cremonese Arvedi.