Diritti dei disabili, sì alla convenzione Onu
PAVIA Anche il comune di Pavia aderisce alla Convenzione sui diritti delle persone con disabilità dell'Onu: lo ha annunciato il sindaco Depaoli in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità. Ad affiancarlo Alice Moggi e Laura Canale, assessori alle Politiche sociali e alle Pari opportunità. La convenzione è stata approvata nel 2009 per tutelare i diritti di tutti, affinchè ognuno possa godere delle proprie libertà fondamentali, senza discriminazioni», ha spiegato Moggi. «Nella pratica non sempre si tiene conto dei valori della Convenzione, perciò l'adesione formale del Comune è importante: in questo modo promuoviamo una riflessione riguardo le politiche sulla disabilità in ogni ambito, da quello della mobilità a quello del lavoro, passando per l'abitare, la scuola e la cultura». «Quello di disabilità è un concetto relativo - ha aggiunto Canale - che dipende dal modo in cui la città risponde a queste problematiche: Pavia deve promuovere i talenti di tutti». In conferenza stampa hanno preso la parola anche Katia Pietra e Lauretta Cattanei, entrambe del Coordinamento pavese Problemi dell'handicap. «Lavoriamo con portatori di handicap motori ma anche con persone la cui disabilità è intellettiva e relazionale, meno visibile ma discriminata - spiega Cattanei -se noi andremo incontro ai più fragili, però, ne trarremo tutti beneficio». Pietra ha inoltre rivendicato, per i disabili, il diritto a partecipare attivamente alla vita cittadina: «È importante capire che la società non deve solo dare assistenza ma anche ricevere, tramite il nostro lavoro con i partiti e con le associazioni». Proprio con le associazioni già attive sul campo il Comune vuole aprire dei tavoli di lavoro per mettere in pratica progetti innovativi e sosterrà iniziative che favoriscano la sensibilizzazione sul tema della disabilità. Ha partecipato alla giornata dedicata alla disabilità anche l'Università di Pavia: il Saisd, servizio di assistenza e integrazione degli studenti disabili, ha allestito un punto informazioni insieme ai lavoratori dell'Asl, per informare gli interessati riguardo alle proprie attività. Ogni settimana si rivolgono al Saisd 80 persone, anche se gli immatricolati che hanno segnalato invalidità, quest'anno, sono stati 300. «Ogni studente che si rivolge a noi è un mondo a sè - ha spiegato Vincenza Sciascia, direttrice del Saisd - perché ognuno ha esigenze diverse da tutti gli altri. Ci avvaliamo dell'aiuto dell'Asl e dei volontari del servizio civile per fornire un supporto davvero professionale a chi ha bisogno: il nostro lavoro è quello di seguire gli studenti durante tutto l'arco della loro giornata: a lezione, durante gli spostamenti, con la burocrazia ma anche nello sport e il tempo libero. Lo scopo è quello di evitare l'emarginazione, dunque mettiamo a disposizione pc e tablet, perchè la tecnologia abbatte le differenze». Emmanuela Pioli