Le ultime ore del bimbo raccontate dai filmati
RAGUSA L'ultima mattina di Loris Stival è un film in bianco e nero raccontato dai frame registrati da una quarantina di telecamere che il comune di Santa Croce Camerina ha installato con un finanziamento di 350mila euro del Pon sicurezza e da quelle che i negozianti hanno messo per proteggersi. Immagini che raccontano una storia assai diversa da quella che la mamma del piccolo ha riferito agli investigatori. Tutto inizia attorno alle 8 di sabato, quando il bimbo con la madre e il fratellino escono dal portone di via Garibaldi, l'ultimo prima che la strada incroci via Roma. E via Roma è fondamentale per questa indagine, perchè è proprio lì che è posizionata la telecamera che riprenderà la scena. Si tratta di un sistema di videosorveglianza installato presso l'emporio "Vanity and house", un negozio di oggettistica a 50 metri dall'abitazione di Loris. C'è anche un'altra telecamera, a poca distanza, installata su via Roma dal Comune, ma riprende solo la Polo nera che va verso la scuola. Dunque sono i video dell'emporio che contano. Che riprendono la mamma e i due figli che salgono in auto per raggiungere la "Falcone e Borsellino", a meno di un chilometro e mezzo, un percorso che si fa in 5-7 minuti al massimo. Un quarto d'ora dopo avviene il primo colpo di scena: la Polo torna sotto l'abitazione e Loris scende, per andare verso casa. Ci sarebbe anche un testimone, un tabaccaio, che dice di aver visto dallo specchietto retrovisore l'auto con a bordo la donna e il bambino. Perché allora la mamma ha raccontato di averlo lasciato a 70 metri da scuola? E soprattutto, cosa è successo in macchina, o prima, per spingere il bambino a tornare a casa? Un litigio, come ipotizzano alcuni investigatori? Il dato di fatto, stando anche ad altre fonti che sostengono invece che Loris su quella macchina non ci sia mai salito, tornando subito sui suoi passi, è che il bambino a scuola non ci è mai arrivato. Il piccolo ricomparirà 8 ore dopo in fondo ad un canalone, morto di una morte atroce. Ma la storia che raccontano le telecamere, invece, non finisce. Perché dopo aver lasciato il figlio grande vicino a casa, la mamma riparte in l'auto con il figlio più piccolo verso il centro del paese. Dove va? Ad accompagnare il bambino alla ludoteca. Poi, e sono già le 9 passate, la Polo nera ricompare in via Garibaldi per entrare nel garage. E non è ancora finita: attorno alle 10-10.30 il video dell'emporio immortala di nuovo la macchina della mamma, che esce e si dirige nella direzione opposta a quella seguita la mattina. Se sia sola in macchina non è chiaro. La donna sarebbe andata a un corso di cucina,e qui sarebbe rimasta fino alle 12.15. L'ultimo frame, per ora, è la Polo nera con a bordo la donna che alle 12.45 è davanti alla scuola. Dove Loris però non è mai entrato.