Giallo di Albairate autopsia conferma: è un omicidio

di Maria Fiore wALBAIRATE Un uomo di circa 50 anni. La risposta su sesso ed età del cadavere ritrovato nel canale ad Albairate è arrivata ieri mattina, durante l'autopsia, attraverso l'esame delle ossa e della dentatura. Ma altri interrogativi restano ancora da chiarire. E il principale riguarda proprio la causa della morte. Sull'ipotesi dell'omicidio non ci sono dubbi, visto che il cadavere ridotto a uno scheletro era avvolto in un sacco dell'immondizia nero chiuso con nastro adesivo. Ma resta ancora da accertare la modalità con cui è stato commesso l'omicidio e anche la data della morte. Per rispondere a questo secondo interrogativo il sostituto procuratore Roberto Valli, titolare dell'inchiesta, ha disposto un ulteriore accertamento sul corpo: oggi stesso sarà conferito l'incarico a un entomologo, che dovrà analizzare la cosiddetta "fauna cadaverica" trovata sullo scheletro e nella zona del ritrovamento del cadavere. Lo scheletro si trovava in via Cadorna, in un canale pieno d'acqua, a una trentina di metri dalla strada provinciale per Baggio e dietro agli alberi, quindi in una posizione abbastanza nascosta. Il posto ideale per sbarazzarsi di un corpo. Del tutto da accertare ancora l'identità della vittima. Per questo il magistrato Valli ha affidato l'incarico a un genetista, che dovrà analizzare il profilo del Dna prelevato da una mano che, rispetto al resto del corpo, si è conservata quasi intatta, perché rimasta piegata e nascosta sotto il tronco. Del resto del corpo, invece, rimangono solo ossa. Ed è stato proprio attraverso l'esame dello scheletro, in particolare del cranio, che si è riusciti a risalire all'età, anche se approssimativa, della vittima. Le indagini per chiarire anche le altre circostanze sono ancora in corso.