Rocchelli-Maestri-Sgotto la terna del San Siro 2014
di Marianna Bruschi wPAVIA Il consiglio comunale ha approvato le proposte del sindaco Depaoli per l'assegnazione delle benemerenze. Ma ha anche dato il via alla modifica del regolamento per tornare ai vecchi riconoscimenti senza distinguere tra medaglie d'oro e attestati. I nomi, dunque. Le tre medaglie di San Siro andranno a Andy Rocchelli, il fotoreporter ucciso in Ucraina, a Raffaele Sgotto, ex presidente del consiglio comunale morto lo scorso febbraio. La terza medaglia andrà ad Ambrogio Maestri, cantante lirico di fama internazionale. Cinque gli attestati. Saranno premiati alla memoria lo scrittore Lino Veneroni, Marco Signore, il poliziotto morto a 37 anni ucciso dalla malattia, Angelo Cappelletti, storico titolare del Caffè Teatro, morto a gennaio. Saranno inoltre premiati Cesare Lombardi, il primo soccorritore di Elena Madama, la consigliera comunale investita e trascinata in Strada Nuova che ora combatte in ospedale e Luisa Pasini, l'infermiera in carrozzina dopo un incidente stradale che è diventata campionessa di handbike. Come da tradizione sarà assegnato un riconoscimento anche al sindaco uscente, Alessandro Cattaneo. Dibattito a porte chiuse, come previsto, e una discussione che - a detta dei consiglieri - si è concentrata più sulle modifiche da fare al regolamento per il prossimo anno che sui nomi. Prima osservazione: quest'anno su otto premi cinque sono alla memoria. Lo hanno fatto notare in tanti. «Si dovrebbe individuare una categoria ad hoc per i riconoscimenti alla memoria – spiega Davide Ottini, capogruppo Pd – così come non piace a nessuno la suddivisione in "Sansiri" e "attestati", una suddivisione che dà la percezione di premi di serie a e b». Il rischio è che ci si lasci prendere dal sentimentalismo, spiega qualcuno. E che si perda di vista il significato dei riconoscimenti. Perché le benemerenze, così recita il bando del Comune, sono pensate per «onorare adeguatamente l'attività di tutti coloro che, nella comunità cittadina si siano particolarmente distinti nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, dell'industria, del lavoro, della scuola, dello sport, con iniziative di carattere sociale, assistenziale o filantropico, con particolare collaborazione alle attività della pubblica amministrazione, con atti di coraggio o di abnegazione civica improntati ai valori di altruismo e solidarietà, nella difesa della vita in tutte le sue manifestazioni e nella promozione delle culture locali, della cultura italiana ed europea e dei valori eticosociali fondamentali in cui i cittadini si riconoscono». «E il regolamento è sicuramente da rivedere - dice Rodolfo Faldini, dai banchi della minoranza – si arriverà a un numero più ridotto di benemerenze». I nomi proposti dal sindaco Depaoli al consiglio erano già stati condivisi dai capigruppo. Si sono astenuti i consiglieri Campanella e Gorgoni. Nessuno è entrato nel merito dei nomi. Neanche sulla decisione di premiare uno solo dei soccorritori della consigliera Pd Elena Madama. L'attestato andrà infatti a Cesare Lombardia e non anche a Simone Puligheddu. Perché? Lo spiega Ottini, che ha presentato la candidatura di Lombardi: «Non avremmo potuto premiare tre soccorritori e poi dalle testimonianze abbiamo ricostruito che è stato Cesare Lombardi a intervenire per primo. Nella motivazione lo spiegheremo: va a lui come coordinatore dei primi soccorsi».