«Nessun allarmismo ma verifiche doverose»
di Maria Fiore wPAVIA «Bisogna evitare allarmismi ma, visto il livello di attenzione generale, è anche necessario andare fino in fondo in alcune situazioni che richiedono chiarezza». Poche parole dal procuratore di Pavia Gustavo Cioppa per spiegare la decisione di disporre l'autopsia sul corpo di Lina Tarditi, la donna di 93 anni di Cecima morta domenica sera all'ospedale di Varzi. Sul tavolo del sostituto procuratore Roberto Valli, che si occupa del caso, c'è un fascicolo per omicidio colposo aperto con il cosiddetto "modello 44", cioè contro ignoti. Il magistrato non ha disposto il sequestro della cartella clinica dell'anziana e non ci sono iscritti nel registro degli indagati. Alla procura di Pavia è bastata la segnalazione del decesso e soprattutto la comunicazione della circostanza che alla donna fosse stato somministrato, qualche ora prima, il vaccino antinfluenzale. Non un farmaco di marca Novartis, come ha precisato lo stesso medico curante dell'anziana, ma un medicinale di un'altra causa farmaceutica. La donna, ricoverata da diversi giorni in ospedale, soffriva di patologie cardiache. La somministrazione del vaccino potrebbe essersi intrecciata con i problemi di cui la donna soffriva e avere fatto precipitare la situazione di salute, già condizionate dall'età. Ma la somministrazione del farmaco potrebbe anche essere del tutto slegata alle patologie. Ed è quello ce la procura dovrà chiarire. Gli accertamenti, che sono stati affidati al medico legale di Pavia Francesca Brandolini, dovranno infatti stabilire le cause del decesso ma soprattutto verificare se esiste un nesso tra la morte e la somministrazione del farmaco. E se le difficoltà respiratorie annotate dal medico che ha certificato la morte possano essere attribuite alla vaccinazione. «Il quadro di circostanze impone una verifica approfondita – aggiunge il procuratore Cioppa –, soprattutto in un momento in cui l'opinione pubblica chiede una maggiore attenzione sulla questione. Per fare chiarezza, però, bisogna agire in tempi rapidi». Un ragionamento che ha spinto il magistrato Roberto Valli a bloccare il funerale, già programmato per ieri mattina alle 10, e disporre il trasferimento della salma dell'anziana all'istituto di Medicina legale di Pavia, dove sarà eseguita l'autopsia. @mariafiore3 ©RIPRODUZIONE RISERVATA