Cnao in Comune e in Regione
PAVIA Né Pavia né la Regione vogliono rinunciare al Cnao che, però, rischia la chiusura perché dal 2006 a oggi non sono mai arrivati i milioni stanziati allora dal Governo per terminare la costruzione, né i fondi promessi nel 2012 dal ministro Balduzzi. Il consiglio comunale di Pavia ha approvato un ordine del giorno per sponare il Governo a trovare i fondi necessari dopo aver ascoltato ancora una volta il presidente del Centro nazionale di adroterapia Erminio Borloni e il direttore generale Sandro Rossi, che hanno snocciolato numeri e problemi. «Il costo per la realizzazione del Cnao è stato di 135 milioni di euro – dice Borloni – , 45 milioni sono stati spesi per la sperimentazione richiesta dal Ministero conclusa nel 2013 con la certificazione europea. Ma lo Stato ci ha messo solo 94,5 milioni». E prosegue: «Questo centro lo ha voluto lo Stato, non è un'iniziativa di privati era stato l'allora ministro Umberto Veronesi a dire che ci voleva un centro di adroterapia. Lo abbiamo fatto e finito, ma ora siamo senza soldi. Nel 2012 avevamo informato il ministro Balduzzi che ci servivano soldi e lui era venuto a Pavia, aveva parlato con i pazienti, aveva visitato la struttura». Insieme all'allora presidente della Regione Fornigoni il ministro aveva promesso un tavolo a Roma per valutare i fondi necessari. «Lì stabilirono che servivano 37 milioni di euro – precisa Borloni – Da allora è iniziato un calvario». Di soldi promessi ma mai arrivati. Ieri sera il consiglio regionale ha approvato all'unanimità una mozione, proposta dai consiglieri Ncd e sottoscritta da consiglieri di tutti i gruppi consiliari per scongiurare il pericolo di chiusura del Cnao. Il documento, illustrato dal capogruppo Ncd Luca Del Gobbo, impegna il presidente e la giunta di Regione Lombardia «a farsi parte attiva presso il governo perché recuperi i fondi necessari», suggerendo di individuare le coperture economiche «anche all'interno del fondo sanitario nazionale con assegnazione diretta prima del riparto regionale». «Ho avuto modo di vedere di persona la realtà dello Cnao, un centro di massima eccellenza, di grande qualità sanitaria e di indubbia innovazione tecnologica, dedicato alla cura dei tumori che la Lombardia non può perdere», ha sottolineato il presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo. «La chiusura dello Cnao –ha detto Del Gobbo – sarebbe un fatto inaccettabile, sia per i migliaia di pazienti che sperano in questa realtà sia per i 110 dipendenti altamente qualificati. Senza dimenticare il grave sperpero di finanziamenti pubblici, oltre 100 milioni di euro, e la clamorosa perdita di immagine a livello internazionale». Nel corso del dibattito sono intervenuti i consiglieri Iolanda Nanni (M5S), Carlo Borghetti (PD) e l'assessore al Bilancio Massimo Garavaglia. @anna_ghezzi ©RIPRODUZIONE RISERVATA