Zibido, trivellazioni gas La Regione decide il 16

di Giovanni Scarpa wZIBIDO SAN GIACOMO Sarà la Regione, il 16 dicembre, a decidere se le trivelle per la ricerca del gas potranno entrare in funzione oppure no. Per quella data è infatti fissata la conferenza di servizi dalla quale dovrebbe avere il via libera l'autorizzazione per il progetto di Apennine Energy Spa. Intanto una bocciatura netta all'iniziativa arriva dal Parco Sud, che si è riunito nei giorni scorsi proprio per prendere in esame il progetto. All'unanimità, il direttivo (in cui sono rappresentati tutti i partiti, con in più due indipendenti in rappresentanza delle associazioni ambientaliste e degli agricoltori) ha espresso parere negativo. Le motivazioni del rigetto sono state quelle di «salvaguardia del territorio agricolo, delle aziende locali che producono cibo con il marchio del Parco, le quali, trovandosi a fianco un pozzo di trivellazione, vedrebbero svilite le qualità dei prodotti, la salvaguardia della salute pubblica». Questo parere del Parco non riuscirà comunque a fermare il progetto, poiché la decisione finale spetta alla Regione Lombardia. E' comunque un no che potrebbe avere il suo peso al momento della scelta. Chi di sicuro non lascerà nulla di intentato sono i volontari dell'associazione di cittadini nata proprio per contrastare il progetto, pronti ad una nuova protesta nel caso in cui la Regione rilasciasse l'autorizzazione. L'ultimo corteo del fronte del no si era tenuto l'8 novembre scorso. Residenti e simpatizzanti avevano hanno alzato il tiro della protesta contro il progetto per la ricerca del gas metano manifestando nell'area del cantiere, in via Longarone. Ancora una volta, il corteo composto da oltre duecento persone, era partito dalla piazza del Comune. L'obiettivo, era bloccare la strada provinciale 139. E così era stato. Seppure sotto l'occhio vigile delle forze dell'ordine, fra carabinieri, vigili e agenti della polizia. La manifestazione, però, era filata via liscia e pacifica. La gente era scesa di nuovo in strada, con striscioni e megafoni, dopo la prima manifestazione di qualche settimana prima. Il lungo serpentone di cittadini che inneggiava al «Verde ai bambini» e al «No alle trivellazioni» aveva raggiunto la provinciale 139, fermando il traffico per circa tre quarti d'ora. Poi aveva raggiunto via Longarone, dove simbolicamente i ragazzi erano andati a giocare nel prato.