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di Marianna Bruschi wPAVIA L'accorpamento Foscolo-Taramelli porta a casa 19 sì. Approvata all'unanimità la proposta della Provincia. Ora il passaggio in Regione entro venerdì. E poi si aprirà la partita della nuova gestione tutta affidata, dal prossimo anno scolastico, al preside del liceo scientifico Dario Codegoni. Nella lunga governance di ieri mattina l'assemblea composta dai presidi delle superiori di tutta la provincia, dall'amministrazione provinciale e dall'ufficio scolastico, ha discusso soprattutto delle richieste di alcune scuole di attivare nuovi indirizzi. Bocciata la proposta del liceo Copernico di aprire il corso in scienze applicate (l'ex tecnologico). E rigettata anche la richiesta del Calvi di Voghera di avere il liceo artistico. La motivazione? Bisogna evitare i doppioni. Questo l'indirizzo preso dalla governance già da qualche anno. Il liceo delle scienze applicate è già presente infatti all'istituto tecnico Cardano. E il liceo artistico al Calvi sarebbe entrato in conflitto con il Volta di Pavia. «Sono invece state accolte le richieste degli enti di formazione – spiega Milena D'Imperio, assessore provinciale all'istruzione – e quelle dei professionali». L'ipsia Cremona ha chiesto di poter aprire l'opzione "produzioni audiovisive" all'interno dell'indirizzo industriale. E il dimensionamento? «Per quanto riguarda Vigevano è stato deliberato che il Caramuel si prenderà Castoldi e Roncalli – spiega D'Imperio – c'era qualche incertezza, ora il Caramuel avrà il compito, in un'area in cui i professionali dovrebbero espandersi, di portare avanti la sfida di non perdere iscritti». Attesa la decisione sul liceo classico Foscolo. «La proposta è stata approvata – spiega l'assessore D'Imperio – ci sarà un passaggio giovedì (domani per chi legge, ndr) con le associazioni di categoria e i sindacati. Poi manderemo la delibera in Regione. Siamo già i ritardo, la scadenza era il 30 novembre: dovrà essere inviata entro il 5 dicembre». Nelle due scuole coinvolte, Foscolo e Taramelli, già ora si inizia a parlare di cosa cambierà con questa fusione. Problemi pratici, come l'organico dei docenti, la distribuzione delle cattedre sulle due scuole. Tutto però dipenderà dalle iscrizioni al prossimo anno scolastico. I numeri oggi danno il classico a 350 studenti e lo scientifico di via Mascheroni a 750. Dal numero di classi attivate l'anno prossimo si capirà di più sull'organizzazione dei docenti. E sarà il preside Codegoni a dover affrontare la nuova gestione. «L'accorpamento è passato con 19 favorevoli ora non so bene cosa succederà ma siamo pronti», sottolinea il dirigente. @mariannabruschi ©RIPRODUZIONE RISERVATA