Sfratti, ecco 217mila euro per morosità incolpevole
di Maria Grazia Piccaluga wPAVIA La perdita del lavoro, la cassa integrazione, un infortunio. E lo stipendio che fino a quel momento entrava in casa e consentiva di pagare l'affitto e le bollette viene a mancare. Un dramma per molte famiglie. Ogni anno il Tribunale di Pavia esegue in media 1500 sfratti. «Difficile stabilire una percentuale esatta – spiegano Sunia e Sicet, i sindacati degli inquilini –. Ma una buona quota dei provvedimenti è dovuta alla morosità incolpevole». Un'emergenza. Tanto che il Tribunale ha raddoppiato l'organico dei giudici per gestirla. A metà novembre la Regione Lombardia ha deliberato un nuovo sostegno agli sfratti "incolpevoli". E l'ha fatto integrando con 4milioni di euro la quota già stanziata dal Governo per il 2014 che è di 8 milioni e 385mila euro per i contratti di locazione a canone libero. Somma che prevedeva contributi solo per i comuni classificati ad alta densità abitativa. E, in provincia, ne avrebbe beneficiato solo Pavia. Con i 4 milioni aggiuntivi si possono includere anche gli inquilini titolari di contratti a canone concordato, moderato e convenzionato e quelli residenti in alloggi di proprietà comunale o dell'Aler. «Inoltre grazie al finanziamento integrativo – spiega Pierluigi Albetti del Sunia – potranno essere inclusi oltre al capoluogo anche altri sette comuni della provincia che vengono classificati a fabbisogno critico». Potranno beneficiare del contributo i comuni di Belgioioso, Broni, Casorate Primo, Siziano, Stradella, Vigevano e Voghera. Ancora da definire le quote che potranno essere assegnate a ciascuno. «Anche perché ogni Comune interessato ha l'obbligo di attivarsi e inviare la propria adesione alla Regione entro il 31 dicembre» chiarisce Tino Negri, segretario del Sicet. Per Pavia città invece la ripartizione regionale dovrebbe essere certa: 217.288,55 euro. Un altro passaggio importante riguarda la comunicazione alla Prefettura dei nominativi degli inquilini con morosità incolpevole. «L'elenco con i nominativi degli inquilini in possesso dei requisiti per l'accesso ai contributi deve essere segnalato al prefetto – dicono i sindacati – . Ci auguriamo che in questo modo la Prefettura possa intervenire per fermare o graduare l'esecuzione dei provvedimenti di sfratto». Mercoledì 10, intanto, si riunirà l'Osservatorio Casa con gli aggiornamento sulla situazione. La Regione sollecita inoltre iniziative per l'individuazione di nuovi alloggi da affittare a canone concordato, con la rinegoziazione e la stipula di nuovi contratti a canone inferiore. «Aler ci ha annunciato che 50 nuovi alloggi sono pronti e altri 60 verranno consegnati a gennaio – dice Tino Negri – Una boccata d'ossigeno per le famiglie in crisi».