DALLO HOBBIT A CHAPLIN TANTI TITOLI PER TUTTI

di Marco Contino Che Natale sarà al cinema? Tanti titoli in uscita tra dicembre e gennaio, la gran parte nel segno dell'evasione: dal fantasy, alla commedia, dalla vena romantica a quella più demenziale, con gli immancabili appuntamenti per i bambini e qualche incursione nel sociale e nel thriller. Tra i film più attesi – emblema del filone fantastico – c'è "Lo Hobbit - La battaglia delle cinque armate", ultimo atto della saga firmata da Peter Jackson che a tredici anni dall'uscita del primo episodio de "Il signore degli anelli", chiude per sempre il viaggio nell'universo di John Ronald Reuel Tolkien. Prima delle avventure di Bilbo Baggins (dal 17 dicembre), tante risate per tutti i gusti: dalle più grasse alle più sofisticate. I fan di Jim Carrey non potranno perdere il suo ritorno in coppia con Jeff Daniels in "Scemo e più scemo 2" (3 dicembre), vent'anni dopo il primo demenziale capitolo. Ma se la loro idiozia non fa per tutti, c'è pur sempre Woody Allen: "Magic in the moonlight" (4 dicembre) è una commedia romantica un po' retrò, ambientata in Costa Azzurra, con Colin Firth ed Emma Stone nei panni di un prestigiatore e di una medium. Anche l'Italia sceglie l'umorismo. Con il ritorno al cinema di Aldo, Giovanni e Giacomo ne "Il ricco, il povero e il maggiordomo" (4 dicembre) e con la versione 2.0 del cinepanettone firmato Neri Parenti: il suo "Di che segno sei?" (11 dicembre) punta sulle manie zodiacali degli italiani e su un cast multigenerazionale (Proietti, Boldi, Memphis, Pio e Amedeo). Certo, non si potrà vedere proprio tutto… Vale – letteralmente – per Gabriele Salvatores che dopo la parentesi documentaristica di "Italy in a day" vira sul fantastico con "Il ragazzo invisibile" (18 dicembre), l'incredibile storia di un tredicenne che scopre il dono dell'invisibilità. E i bambini? Per loro (ma non solo) Natale riserva due storie robotiche, quella un po' nostalgica con gli eroi di un tempo (Ufo Robot, Mazinger, Goldrake protagonisti de "Le notti dei super robot - Parte II", da oggi) e quella firmata Walt Disney con "Big Hero 6" (18 dicembre) in versione stereoscopica. E poi ancora, le avventure moderne di "Paddington" (25 dicembre), l'iconico orso peruviano uscito dalla penna di Michael Bond e "Il postino Pat" (1° gennaio), un classico dell'animazione inglese. Anche Tim Burton, seppur in modo diverso, pensa ai bambini. Il regista, celebre per la sua filmografia gotica, sceglie un soggetto biografico e racconta in "Big eyes" (1° gennaio) la vera storia dell'artista Margaret Keane (Amy Adams) e di suo marito Walter (Christoph Waltz), i cui dipinti di bambini dai grandi occhi sono diventati un fenomeno culturale negli anni Cinquanta del secolo scorso. La loro battaglia legale per la paternità delle opere arriva dopo i primi assaggi di film dai temi meno natalizi, più aperti alla riflessione e all'impegno. In "Pride" (11 dicembre) si respira aria di lotta e solidarietà nell'improbabile alleanza tra un gruppo di attivisti gay e l'Unione nazionale dei minatori contro l'Inghilterra tacheriana ostile agli uni e agli altri. Storia vera, come quella di Jimmy Gralton, membro del partito comunista deportato dall'Irlanda nel 1930: dietro la macchina da presa di "Jimmy's hall" (18 dicembre) c'è naturalmente il più socialista tra i registi, Ken Loach. Ma il titolo più dark di dicembre (in uscita il 18) è senz'altro "L'amore bugiardo - Gone girl": David Fincher, autore dal talento puro ("Seven", "Fight Club", "The social network") dirige Ben Affleck, principale sospettato della scomparsa della moglie (Rosamunde Pike) nel giorno del quinto anniversario del loro matrimonio. Però, il film più bello di questo Natale rimane un "grande vecchio": torna in sala l'8 dicembre Charlie Chaplin e il suo memorabile "Tempi moderni", più moderno che mai, anche se ha quasi 80 anni. ©RIPRODUZIONE RISERVATA