«Si vive bene, ma bisogna fare di più»

PAVIA «Il dato di risalita di sette posizioni in classifica non può che farmi piacere anche se la mia amministrazione non incide ancora su questa graduatoria», commenta il sindaco di Pavia Massimo Depaoli che guarda con attenzione i dati migliorati in tema di ambiente e salute: «Ben vengano ma, pur riconoscendo alla vecchia amministrazione il merito di aver fatto partire la differenziata porta a porta, bisogna recuperare il ritardo e fare di più. Su servizi e cultura si conferma la tendenza positiva e credo che nei risultati finali il peso della città si sia fatto sentire. Anche se la cultura, forte nel capoluogo, non è ugualmente capillare sul territorio». Depaoli non si stupisce di fronte ai dati economici: «Stiamo facendo il possibile in una situazione di crisi. Cerchiamo di lavorare con le possibilità offerte da Regione e stiamo fornendo il nostro contributo per dare risposte alle aziende che vogliono ampliare l'attività e rimanere a Pavia. Sul fronte dei furti in casa, dove siamo penultimi in graduatoria, credo che sia un problema nel quale ognuno deve fare la sua parte. Speriamo che l'aver introdotto il vigile di quartiere possa dare presto qualche effetto». «Sulla sicurezza questo Paese deve investire – sbotta il sindaco di Voghera Carlo Barbieri – Servono vigili in più e un maggior numero di forze dell'ordine. Ci dovrebbe essere un vigile ogni mille abitanti, ne abbiamo 9 in meno e, visto il numero dei furti messi a segno, ce ne vorrebbero ancora di più. Ad ogni modo se siamo a metà classifica vuol dire che la qualità della vita da noi non è così male». Il sindaco Andrea Sala sottolinea che «il livello dei servizi a Vigevano è molto elevato» e aggiunge che «Vigevano soffre molto la crisi perchè è una città di partite Iva e di piccole e medie imprese che risentono tanto della situazione economica». Sala poi punta l'attenzione su due aspetti: la cultura dove «si vedono gli effetti degli investimenti fatti e delle attività messe in campo» e le abitazioni svaligiate dove «nonostante l'attenzione da parte di tutti si è vittime di un territorio che è di passaggio, ha molte vie di fuga e viene quindi particolarmente preso di mira». «I dati sono tutti relativi al 2013 ed è quindi tutta farina del mio sacco – chiosa l'ex sindaco Alessandro Cattaneo – Sono felice del salto in avanti che premia la provincia con 7 posizioni in più. Del resto l'anno prima avevamo pagato molto la situazione legata al lavoro che ci aveva fatto arretrare di un paio di posti. Purtroppo sul tema non siamo molto migliorati. Basta guardare le vicende Merck e Maugeri sulle quali bisogna fare quadrato indipendentemente dai colori politici. Sulla cultura sapevamo di aver fatto bene e lo stesso sull'ambiente: 16 chilometri di pista ciclopedonale lungo il Ticino hanno il loro peso. Sui furti purtroppo conosciamo la situazione non bisogna abbassare la guardia. Spero solo che un'amministrazione di sinistra molto cauta sui temi dell'immigrazione non peggiori la situazione: vigileremo dai banchi dell'opposizione perchè sulla sicurezza non si scherzi».