Abeli: all'OltreVoghe troppe "vecchie" punte

VOGHERA Dal mercato («Qualche uscita ci sarà»), al ruolo che l'OltreVoghe giocherà in questa prima stagione di serie D («Siamo come Penelope: facciamo e disfiamo la tela»). Il patron Franco Abeli parla anche di un progetto per il campo Sturla e l'ipotesi di riutilizzare l'ex casa del custode di proprietà del Comune, dove c'è il vecchio ingresso della curva, come abitazione per i ragazzi giovani che sceglieranno Voghera. Intanto dopo il passo falso con il Chieri l'ultima vittoria (la squadra ora è quinta a sette punti dalla vetta) con l'Acqui: gol decisivo di Poesio che era in dubbio per il problema che aveva sofferto al ginocchio. Presidente Abeli, Visca ha detto di aver fatto giocare Poesio «contrariamente a qualcuno che non voleva». E' chiaro che si riferiva a qualche dirigente, ma ha avuto ragione. «Il mister poteva evitare: ha creato un eroe, ma poteva esserci un martire. Abbiamo fatto un bella vittoria, ringrazio i giocatori. I giovani sono stati positivi, ma se un ragazzo è in D significa che non è già formato per fare la C, quindi devono essere aiutati dagli allenatori perché sono i titolari. L'anno prossimo la volontà della società è giocare con cinque ragazzi nell'undici titolare anziché quattro» L'OltreVoghe è 5ª nella classifica del girone delle squadre che schierano più giovani. Prima c'è la Caronnese che è in testa al girone e ha 7 punti in più. «Hanno un serbatoio diverso, sono raggiungibili da più territori, per noi è più difficile». Ieri è aperto il mercato: si parla dell'arrivo di una punta giovane. O forse Maugeri è sufficiente? «E' bello da vedere, si muove bene, ma è giovane e ha bisogno di giocare» Domenica erano in panchina tre attaccanti esperti: Panigada, Coccu e Di Gennaro. Partenze in vista? «Giocando con il portiere anziano almeno due a turno non giocano. Qualcuno lascerà». Qualcuno mormora che a qualche uscita corrisponde l'arrivo di una nuova punta di categoria. «Se manteniamo l'obiettivo di fare un campionato normale nulla vieta di fare scelte per il prossimo anno, altrimenti occorre andare sul mercato». E voi ci provate ad andare in C o vi accontentate di una stagione tranquilla? «L'albero per non essere abbattuto deve avare radici, diversamente si illude la gente». Come procede la rinascita del campo Sturla? «E' seminato e sta crescendo. Adesso dobbiamo renderlo agibile, fare l'illuminazione e pensare agli spogliatoi, ma tutti gli investimenti della società passano da un allungamento della convenzione di gestione del Parisi e del Vanoni da parte del Comune». C'è anche la casa dell'ex custode che vi interessa? «Ristrutturata darebbe la possibilità di dare pernottamento e ci sono già in atto collaborazioni intelligenti con il centro Don Orione e il campo di Pizzale». Quando la società da associazione diventerà Srl? «Dal prossimo campionato, i bilanci saranno pubblici. nome? Intanto OltreVoghe non è male». Marco Quaglini