Che fatica essere biblioteca civica

TORTONA Le biblioteche pubbliche stanno vivendo un periodo di crisi. Nell'incontro tenutosi in via Ammiraglio Mirabello si è parlato delle loro funzioni e di problemi e prospettive. Relatori Ugo Rozzo, ex direttore della biblioteca civica di Tortona e docente di Storia del libro presso l'Università di Udine, Paolo Paoletti direttore della biblioteca civica Ricottiana di Voghera oltre che responsabile del Sistema bibliotecario Oltrepo, e Giorgio Gatti, attuale direttore della civica di Tortona. «Abbiamo iniziato a parlare dei problemi della biblioteca cittadina circa 15 anni fa – ha affermato Giorgio Gatti – quando sono stati registrati una ripresa della fruizione, l'aumento dei prestiti e la presenza di diversi gruppi di studio composti da studenti». Dopo una breve presentazione, Ugo Rozzo ha proposto ai convenuti una rapida carrellata d'immagini raffiguranti diverse biblioteche, da quella di Alessandria d'Egitto alle più recenti, attraversando secoli e trasformazioni. Le funzioni e problematiche sono state poi trattate da Paolo Paoletti. «Negli ultimi 4-5 anni le risorse si sono ridotte, il personale è invecchiato come le strumentazioni informatiche. Amministratori e bibliotecari dovrebbero verificare nel territorio di riferimento i cambiamenti sociali causati dalla presenza di una buona biblioteca, con testi nuovi, personale adeguato, orari di apertura ampliati. L'utente è il punto di riferimento della gestione». Nella graduatoria regionale, la biblioteca di Tortona di trova negli ultimi posti dei "centri rete" per servizi offerti; il direttore Gatti ha fatto un resoconto dell'attività: «Raggiungiamo i 100.000 volumi in dotazione, ma abbiamo pochi prestiti (circa 8.000 l'anno contro i 37.000 di Voghera). La Regione probabilmente taglierà altri fondi e purtroppo noi viviamo grazie a questi; se continuano a mancare le risorse, la situazione diventerà drammatica. Questa biblioteca nel 2014 ha speso 11.000 euro: 6.000 per i libri (il minimo possibile), il resto per la promozione e avviamento alla lettura, e per l'acquisto di materiale informatico e manifesti. Sono circa 1.060 gli iscritti, in maggioranza non giovanissimi». Paola Dellagiovanna