Pavia soffre, poi dà il colpo del ko
dall'inviato Luca Simeone wMEDA (Mb) Concreti, anche a costo di essere meno belli. Lo aveva chiesto Maspero ai suoi e il Pavia ha dato una risposta positiva al suo allenatore al termine di una gara dura e vibrante. Che gli azzurri prima di vincere con il Renate - quasi allo scadere con una zuccata da centravanti di Ghiringhelli - hanno rischiato di perdere. Prova trasferta superata, dunque, sia pure con fatica, sudore e su un campo pesante non certo alleato di un Pavia, schierato con la formazione fotocopia del 4-1 alla Cremonese e Soncin in panchina. La tecnica superiore degli azzurri deve fare anche i conti con un Renate quadrato e tosto come il Renate, che si rende pericoloso con alcune verticalizzazioni su Spampatti, con cui Cristini ingaggia un bel duello. L'avvio del Pavia è comunque migliore rispetto ad altre trasferte e al 3' lo scambio sullo stretto tra Ferretti e Cesarini si chiude con un destro di poco fuori. Lo stesso Cesarini al 13' finalizza a fil di palo una bella incursione di Ghiringhelli, ma in precedenza il Renate si era fatto pericoloso con una botta di Muchetti pericolosamente deviata. Ma è soprattutto al 20' che la mezzala del Renate va vicino al gol con un destraccio potente che Facchin con la punta delle dita indirizza sull'esterno della rete. Si procede a ritmi elevati nonostante il terreno, e il Pavia ancora sull'asse Ferretti-Cesarini costruisce la migliore palla gol: destro al volo dell'ex Savona e parabola che si spegne sulla traversa. Il finale di tempo è meno intenso ma gli azzurri riescono ancora a farsi vedere dalle parti di Cincilla: prima con Ferretti che in allungo sotto rete non riesce a deviare l'assist di Abbate, poi con lo stesso Ferretti che scocca un sinistro non potentissimo ma insidioso che costringe Cincilla a salvarsi alla meglio. Si riparte nella ripresa col Pavia subito pericoloso: Sabato ruba palla e la offre a Ferretti e sul passaggio in mezzo, sporcato da un difensore, Cesarini è anticipato d'un soffio dal portiere. Non è però l'assaggio di un forcing azzurro, perché è il Renate ad avere tre grandi chance per passare: Spampatti al 7' centra la traversa, con palla che sbatte davanti alla linea, poi lo stesso centravanti nerazzurro in girata manda alto di pochissimo, quindi al 14' Facchin compie il miracolo in uscita su Cocuzza, infilatosi in un buco lasciato dalla difesa azzurra. Il Pavia torna a ballare dietro come non si vedeva da un po', pare sul punto di capitolare e invece mostra di essere ancora vivo e riesce a imbastire un assalto finale, anche se un po' confuso. Al 24' Cesarini, complice una deviazione, per poco non beffa Cincilla. Al 28' Falconieri, entrato con Soncin, perde l'attimo buono ma al 42' su cross di Carotti arriva il gran gol di Ghiringhelli che permette al Pavia di restare col fiato sul collo del Bassano capolista. ©RIPRODUZIONE RISERVATA