Cartelle tributi a morti e trasferiti
CASSOLNOVO Errori nelle consegne e nelle notifiche dei tributi. Tra richieste di tasse a persone decedute e trasferite in altri paesi (un centinaio in tutto) e code agli sportelli dell'ufficio tributi, scoppia la polemica in consiglio comunale a Cassolnovo. Il nodo in questione è il passaggio dalla gestione della ditta Colombo di Vigevano, cessata il 31 ottobre per decisione della giunta, all'ufficio tributi interno. Ne ha parlato l'assessore ai Tributi Cristina Lattarini, che spiega come molti errori siano dovuti alla gestione della società privata, oggi sostituita da un ufficio composto da un ex vigile e da un'impiegata comunale trasferita dal bilancio. «I continui errori – spiega _ sono la prova del fatto che la gestione privata non era impeccabile». L'amministrazione è stata così costretta a ritoccare il bilancio per coprire i mancati introiti che avrebbero dovuto provenire dalle tasche di contribuenti defunti o trasferiti. Sulla questione ha insistito però la minoranza, con un interpellanza a firma Gianfranco Delfrate, nella quale si chiedeva conto dei molti errori. «Il cambio è stato veloce – spiega Delfrate –. È stato chiuso il contratto due mesi prima dello scadere della proroga concessa dalla giunta Ramponi, e gli impiegati si sono trovati a lavorare senza adeguata preparazione». Lattarini ha detto che sono stati fatti due corsi di formazione, mentre dalla minoranza il consigliere Maria Rosa Guatteo ha evidenziato come l'ufficio tributi, vista la carenza d'organico del Comune, sia in difficoltà. Il sindaco Andrea Volpati ha difeso la scelta di rescindere il contratto con la ditta Colombo dal momento che «si tratta di un accordo che è stato firmato sulla base di una norma ritenuta non più in vigore e che la rescissione del contratto è stata ritenuta giusta due volte dal Tar e una dal Consiglio di Stato». (a.bal.)