Doveva andare a scuola trovato morto nei campi
RAGUSA Un intero paese si era mobilitato per cercarlo appena scatatto l'allarme, ma per il piccolo Andrea Loris Stival, otto anni appena, non c'è stato niente da fare. Un cacciatore ha ritrovato il suo corpicino in un canneto nei pressi di un vecchio mulino abbandonato. E così per Santa Croce Camerina, piccola cittadina del Ragusano, l'angoscia per la sorte del bimbo si è trasformata in atroce dolore. La mamma lo aveva lasciato come ogni mattina davanti alla scuola, l'istituto "Falcone-Borsellino", ma Andrea in classe non ci è mai arrivato. L'allarme è scattato alle 12,45, quando la madre non lo ha visto uscire dalla scuola, e immediatamente è scattata la mobilitazione de i carabinieri di Ragusa, con le unità cinofile, e di un intero paese che si è messo alla ricerca del piccolo. Nel pomeriggio è stata diffusa anche la foto del piccolo, nella speranza che qualcuno potesse averlo notato. Poco prima delle 17, però, la macabra scoperta nei pressi di un canalone e di un canneto nella zona di Scoglitti. Il corpo di Andrea non presenta evidenti segni di violenza, «ma in questo momento - ha spiegato il tenente colonnello Sigismondo Fragassi, Comandante provinciale dei carabinieri di Ragusa - nessuna ipotesi viene esclusa». È la linea dettata anche dal sostituto procuratore di Ragusa che coordina le indagini, Marco Rota, il quale, allo stato, non esclude nemmeno la pista della pedofilia . «Non è impossibile, ma sembra difficile pensare che abbia percorso quattro chilometri a piedi e sia andato lì, in quel posto, da solo», gli ha fatto eco il procuratore di Ragusa, Carmelo Petralia. In attesa dell'esito dei primi esami sul corpo del bambino, gli inquirenti ora si concentrano sul buco di quattro ore, dalle 8,30 alle 12,30, per cercare di capire se Andrea sia rimasto vittima di una tragica fatalità o se esistano responsabilità da parte di qualcuno. Intanto, la comunità di Santa Croce Camerina si stringe attorno ai genitori di Andrea: la madre è sotto choc, non riesce nemmeno a parlare e il padre, che lavora come autotrasportatore, è stato raggiunto dalla tragica notizia mentre si trovava in viaggio tra Roma e Napoli: in queste ore sta rientrando in Sicilia. «Tutta la comunità è addolorata da questa vicenda, siamo distrutti», sono state le parole di Franca Iurato, sindaco di Santa Croce Camerina. Di certo, era accaduto che altre volte il piccolo non fosse entrato a scuola all'insaputa dei genitori. La notizia è stata confermata anche da una zia paterna: «Era un ragazzo vivace e non amava andare a scuola, qualche volte si è assentato, ma lo abbiamo trovato alcune ore dopo sempre nella stessa zona, nessuno di noi avrebbe potuto immaginare una simile tragedia». Piange anche il cacciatore che lo ha ritrovato, Orazio Fidone. Era uscito di casa per mettersi alla ricerca del bimbo, ma non avrebbe pensato di trovarlo morto. È sconvolto. «Quando l'ho visto ho gridato a squarciagola. Se avessi potuto dargli la mia vita - dice affranto - lo avrei fatto».