Gli avvocati: «Il carcere cambi»
VIGEVANO Una delegazione della Camera penale di Pavia in visita al carcere Piccolini che dall'11 novembre da casa circondariale è diventato casa di reclusione. Cambia la popolazione carceraria, accoglierà detenuti che devono scontare una pena definitiva e non più in attesa di ulteriori gradi di giudizio. «Abbiamo incontrato il direttore Davide Pisapia – spiega l'avvocato Luca Angeleri, presidente della Camera penale – e conveniamo con lui sulla necessità di attuare un'opera di sensibilizzazione verso l'esterno, la città, ma anche il territorio. E' necessario trovare strategie che permettano l'accesso al lavoro, una maggiore integrazione per chi ha vissuto l'esperienza del carcere. Saranno fondamentali gli interventi del terzo settore ma soprattutto del tessuto imprenditoriale e artigianale». Ad accompagnare il presidente Angeleri nella visita ufficiale anche gli avvocati Antonio Lo Buglio, Federica Furlan e Roberta Valmachino. Attualmente all'interno della struttura è attiva solo una sartoria, con una singola addetta. Un'offerta ancora insufficiente per una popolazione carceraria di 360 detenuti, dei quali 69 sono donne (25 in alta sicurezza (reati legati alla criminalità organizzata). Gli uomini sono divisi in sei sezioni, 5 a regime aperto e una a regime ordinario. Tranne una trentina, gli altri sono tutti definitivi.(m.g.p.)