Vaccini, sono undici i decessi sospetti Allerta da nord a sud
ROMA Con l'annuncio di un altro caso a Parma e di due a Roma, che si uniscono a quelli di Como, Lecce, Prato, Termoli e ai due di Siracusa, salgono a nove le morti sospette avvenute dopo la somministrazione del vaccino antinfluenzale, Fluad. Più altri due casi segnalati in serata dall'Aifa. Dunque in tutto 11. Già da giovedì, i due lotti (142701 e 143301, per un totale di 500mila dosi) sono stati vietati dall'Aifa che ha dato l'allarme - su segnalazione della Usl siciliana - e che non esclude di il ritiro «cautelativo» anche di altri lotti. Perché l'ultimo anziano deceduto a Parma, un ottantenne affetto da una grave patologia cronica, sembra sia stato vaccinato con un farmaco appartenente ad altri lotti. Negli ultimi due casi, come anche negli altri sette, si tratta di persone anziane (tra 68 e 90 anni) che per lo più sono state ricoverate con quadri clinici complessi (tranne il 68enne di Augusta, che non aveva patologie). I due pazienti di Roma, una donna di 92 anni e un uomo di 77 anni, di recente avevano fatto il vaccino. Nel caso del decesso sospetto a Parma, invece, l'anziano 80enne non è stato vaccinato con un campione del farmaco inserito nei lotti ritirati. «Abbiamo usato sì lo stesso vaccino ma con un'altra data ed una diversa condizione di preparazione» spiega Bianca Maria Borrini, dall'Usl di Parma. L'Istituto superiore di Sanità sta effettuando le analisi sui lotti e i risultati dovrebbero arrivare entro una settimana. Il direttore generale dell'Aifa, Luca Pani, però fa sapere che dai primi esami sui vaccini bloccati «non ci sono evidenze che ci sia una contaminazione del prodotto». Aifa come anche Novartis, produttrice del Fluad, continuano dunque a escludere «difetti di produzione» nel farmaco. E Pani ribadisce che i decessi, tutti avvenuti nelle ultime due settimane, «sono stati in gran parte dovuti a eventi cardiovascolari» o «potrebbero essere dovuti a malattie concomitanti». Intanto, l'aumento dei casi sta generando una certa preoccupazione tra molte Regioni e anche tra i cittadini. Questi ultimi hanno preso d'assalto Usl e medici di base con richieste d'informazioni. Allarmismo a Roma con gli studi medici pieni di pazienti per le vaccinazioni in programma, più tranquilla la situazione a Milano dove continuano ad arrivare le richieste di prenotazione, molte chiamate di persone preoccupate a Messina, Napoli e ad Ancona. Moderato l'allarme a Torino e in Liguria dove in ogni caso sono giunte molte chiamate di pazienti. Mentre a Udine e Trieste i medici segnalano una situazione di tranquillità, anzi, negli studi i pazienti continuano la vaccinazione. Di diverso tipo la psicosi scattata tra le Regioni. Il Lazio lamenta l'assenza di «comunicazione» da parte dell'Aifa che non avrebbe segnalato di vietare quei lotti, così blocca tuto il Fluad. In Toscana sono oltre 60mila, tutti over 65, i cittadini vaccinati proprio con i due lotti a rischio, ma pare non si siano verificati «eventi avversi». La Liguria ha deciso di sospendere l'intera campagna di vaccinazione, con disapprovazione della Federazione italiana dei medici di base. Al contrario la Lombardia prosegue con la somministrazione dei vaccini. Sul caso interviene anche la magistratura. La procura di Siena, sede della Novartis, e quelle di Prato, dove è morto un 90enne che aveva ricevuto il Fluad, e di Larino (Molise), città d'origine della 79enne morta per meningite, hanno aperto tre inchieste, per ora senza indagati. E il ministero della Saluta sta attivando un numero verde, 1500, che fornirà ai cittadini risposte e informazioni sui vaccini antinfluenzali. (a.d'a.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA