Campestre fangosa Vince sempre chi già fa sport

PAVIA La campestre distrettuale scolastica di Pavia ha coinvolto un centinaio fra ragazzi e ragazze. Alcune scuole, come il liceo classico Foscolo o il liceo scientifico Copernico e l'Itis Cardano non si sono presentati sia per i problemi legati ai tagli delle entrate sia per gli spostamenti obbligati delle date in cui si sarebbe dovuta svolgere, fra l'inondazione del Ticino e le Olimpiadi di matematica. «Il Trofeo Borroni dedicato al professor Enrico Borroni è stato un successo – chiosa il professor Enzo Ruffini – siamo stati sfortunati perché il fiume ha inondato il percorso e ci ha costretto a rinviare le gare. Ringrazio chi ha partecipato e la Amp che ci ha ospitato. Non entro nel merito delle scelte delle scuole che non sono venute». Nelle allieve vittoria con ampio vantaggio di Federica Maggio, partita davanti e rimasta in testa sino al termine dei due giri del percorso. «Il mezzofondo è la mia specialità – spiega la quattordicenne del Bordoni – era un buon percorso, tecnico ed impegnativo, ma con un fondo che ha retto bene». Alle sue spalle Federica Piacentini quattordicenne del Cairoli: «Sono partita veloce e sono rimasta alle spalle di Maggio, imprendibile». Eleonora Zanaboni, Taramelli, terza, spiega: «Io gioco a basket ed è stata dura, comunque mi sono divertita». Al quarto posto la pallavolista Morena Di Mauro, quattordicenne del Volta: «E' stata difficile perché c'erano molte curve e per il terreno cui non sono abituata». Quindi si sono piazzate due ragazze del Taramelli, la sedicenne Alessandra Rovescala: «Gara difficile, mi è piaciuta, le tante curve però rallentavano troppo il passo«. Sesta Rebecca Brambilla, sedicenne che pratica nuoto: «E' stata difficile per il percorso scivoloso». Nei maschi ha vinto Daniele Siliquini, allievo della 100 Torri, Cossa: «Per me tre giri del percorso erano anche pochi, sono andato via in progressione». Sergio Pop, Cossa, gioca a calcio: «I continui scatti mi hanno favorito, sono soddisfatto». Angelo De Falco del Bordoni concorda con gli altri: «Troppe curve e fango. Ho cercato di trovare il mio ritmo, ma i primi ne avevano di più». Andrea Rossi, Taramelli, è quarto: «Pratico calcio e nuoto. Purtroppo sono caduto due volte in curva». Il sedicenne Andrea Taurisano del Cossa ha usato le scarpette con cui gioca a calcio: «Mi hanno aiutato almeno a non cadere nelle curve. La gara è andata bene». Il sedicenne Davide Ciulla del Bordoni gioca a calcio: «A ogni curva sembrava di dover ricominciare. Sono partito un po' forte poi ho badato a tenere il ritmo per non arrivare in affanno alla fine». Professori soddisfatti, in particolare Alberto Colli che col Taramelli dovrebbe aver vinto ancora una volta il Trofeo Borroni, la cui classifica è data dalla somma dei punti delle ragazze e dei ragazzi, anche se ufficialmente Ruffini lo consegnerà prossimamente alla scuola vincitrice. «Il percorso era di fortuna viste le condizioni meteorologiche. Non permetteva molto di correre, ma i valori alla fine sono emersi. Noi ci siamo sempre, mi spiace per i ragazzi che non sono venuti. Noi abbiamo un Consiglio d'Istituto che ci supporta anche economicamente ed ha messo a disposizione dei fondi in più per l'attività sportiva. L'idea è organizzare soprattutto tornei interni fra le classi». Maurizio Scorbati