Inchiesta Mose, gli ermellini scarcerano Milanese: non fu corruzione

Va scarcerato Marco Milanese, ex consigliere economico dell'ex ministro dell'Economia Giulio Tremonti che, nel luglio scorso, era finito in carcere con l'accusa di corruzione nell'ambito del filone milanese dell'inchiesta Mose. La sesta sezione penale della Cassazione ha infatti annullato senza rinvio le ordinanze del gip e del riesame di Milano con cui, la scorsa estate, era stata disposta la misura cautelare per l'indagato. La Suprema Corte ha ordinato la scarcerazione di Milanese «se non detenuto per altra causa»: il collegio della VI sezione penale ha riqualificato l'ipotesi di reato di corruzione in quella di traffico di influenze illecite, prevista dall'articolo 346 bis del codice penale. Il filone di inchiesta è quello veneziano relativo alle tangenti per il Mose e la competenza, per Milanese, era passata a Milano per un presunto giro di mazzette che sarebbe avvenuto nel capoluogo lombardo, ma l' accusa non ha trovato conferma presso gli ermellini.