In dieci anni ha chiuso un'industria su quattro
di Linda Lucini wPAVIA In provincia di Pavia in 10 anni è sparita un'industria manifatturiera su quattro. La produzione è sempre più in calo (-7% nel terzo trimestre rispetto al trimestre precedente) e gli impianti sono utilizzati sempre meno (a settembre la quota era del 69,66%). In questo contesto il fatturato non può che scendere tant'è che registra un 1,43% nel terzo trimestre 2014 rispetto allo stesso periodo del 2013e - 1,60 su base annua. Dati neri che sarebbero ancor più in picchiata se non ci fosse l'export, visto che il 31% del fatturato delle imprese manifatturiere pavesi arriva dall'estero. Tra l'altro i segnali sono negativi anche con riferimento agli ordinativi acuisti (-3,44% su base annua, -14% rispetto al trimestre precedente). E' Sergio Pastorino, amministratore delegato di Cameron Italy e presidente Gruppo Metalmeccanico Pavia per Federmeccanica, a sciorinare questi dati sconfrotanti nella sede di Confindustria Pavia. Tocca a lui tenere una delle relazioni che si sono tenute ieri in contemporanea in 60 città d'Italia per mandare un unico messaggio: «La metalmeccanica è centrale per promuovere una nuova stagione di sviluppo perchè senza industria non ci sono posti di lavoro, non c'è Pil e quindi non c'è benessere». Pastorino parla nella sede di Confindustria con accanto Marco Bernini, Marino Forchin e Andrea Viola e mette in evidenza che l'impresa metalmeccanica in provincia di Pavia ha un forte peso pur rappresentando solo il 10% delle aziende locali, visto che nel settore è impiegato un terzo degli addetti del territorio e di questi la metà nel comparto metalmeccanico. Va comunque detto che tra industrie e aziende dei servizi la provincia ha perso in 10 anni 11mila addetti. «Per noi oggi – spiega Pastorino – è la giornata dell'orgoglio metalmeccanico non solo perchè rappresentiamo l'8% del Pil del Paese e diamo il lavoro a oltre 1,8 milioni di persone, ma perchè siamo un settore propenso all'innovazione, per la volontà e la capacità di reagire. Il settore è pronto a fare la sua parte con il suo capitale di idee, creatività e qualità che ha concorso al successo mondiale del Made in Italy. Tuttavia non possiamo ribaltare le sorti del Paese da soli». Le industrie pavesi comunque tengono duro e per ora vanno avanti a forza di export che registra un incremento dell'11,4%.