Derthona, clima avvelenato La società: «Basta, denunciamo»
TORTONA C'è una talpa all'interno del Derthona? E' la domanda che si sta ponendo l'ambiente bianconero e la tifoseria, dopo le dichiarazioni del direttore Emanuele Balsamo nel post partita di domenica scorsa. Il dirigente ha sottolineato come l'incertezza del portiere Ferraroni, in precedenza impeccabile, potesse essere dovuta a qualche strana telefonata di inesistenti voci di mercato giunta al giocatore in settimana. E infatti nei giorni scorsi una nota ufficiale della società sottolinea come: «a seguito di apparenti tentativi di destabilizzazione avvenuti nelle scorse settimane atti a creare dubbi e insicurezze ai propri giocatori con insistenti contatti da parte di persone esterne alla società, nessuno è ad oggi autorizzato a fare proposte di tesseramento a giocatori non in forza al Derthona all'infurori del direttore generale Emanuele Balsamo; nessuno è autorizzato a contattare nostri tesserati dando in modo falso e meschino informazioni relative a pseudo-trattative inesistenti inerenti l'acquisto di non precisati calciatori che possano sostituire i contattati. Il riferimento specifico, in questo caso, è al nostro tesserato Alberto Ferraroni che gode della più ampia fiducia da parte della società e che è uno degli elementi fondamentali su cui la società stessa punta per il prossimo futuro; l'attuale rosa è composta da calciatori di proprietà e con contratto scadente a fine stagione 2014/2015; la società non intende privarsi del contributo di detti tesserati, salvo di eventuali elementi che non hanno finora trovato spazio e che esprimano la volontà di poter essere ceduti per poter giocare con maggiore continuità». Inoltre il Derthona ha incaricato un legale di verificare se esistano gli estremi per «sporgere denuncia contro i personaggi coinvolti, al fine di difendere il nome e l'onorabilità della società e di salvaguardare il proprio patrimonio di tesserati». A questo punto la certezza è che le telefonate sono state realmente effettuate. E che la società però non intende cedere i pezzi più appetibili.(s.br.)