Balestra: «Non sono da rottamare»
VOGHERA Capitano nello spogliatoio, ma non in campo. Il ruolo di Andrea Balestra è cambiato rispetto alla scorsa stagione quando in mezzo alla difesa era titolare e leader. Ora sostiene i compagni da fuori perché all'inizio si è alternato con Baraldini, ma dall'arrivo di Romano sono otto partite che non fa un minuto. «Si accetta per il bene della squadra e della società anche se non si è sempre contenti. Non mi sto togliendo grandi soddisfazioni, ma accetto». In settimana anche il vice presidente Lino Gaffeo aveva speso una parola di stima per l'esperto difensore sottolineando la serietà negli allenamenti sebbene venisse poco utilizzato. Balestra ha sempre dichiarato di non avere ancora in testa la volontà di smettere a 38 anni. Quindi, sebbene la stima di società, compagni e allenatore sia intatta, non ha fatto un pensierino a trovare un'altra sistemazione per giocare di più? «Voglio continuare perchè ho ancora voglia – premette il capitano –, ma se non si gioca non si butta per aria ciò che è stato costruito. Ogni tanto serenamente ci penso, ma sono nella fase in cui vediamo come va». Non ha ricevuto la telefonata di nessuna altra società? «Neanche gli amici per uscire la sera mi chiamano – ci scherza Balestra – tutti sanno il legame che ho con l'OltreVoghe». L'intenzione è quella di continuare a giocare per molto? «Fisicamente sto bene, se mi sentissi non adeguato cambierei, ma non è così. La stagione va benissimo per gli obiettivi posti, per la piazza in cui siamo occorre sempre mettersi in discussione.». Anche Stefano Panigada nei giorni scorsi ha fatto autocritica della sua stagione. «Ci sta fare autocritica: per una punta è più facile trovare spazio, in difesa se si trova la quadratura è diverso». Ieri sera in via Facchinetti c'è stata una riunione decisiva per pianificare la strategia da mettere in atto nel mercato di dicembre. (m.q.)