La storia di Omar Cremonesi, il re dei cappuccini

CASTEGGIO «Vedere l'espressione dei clienti quando servo loro il cappuccino e poi, spesso, vederli fotografarlo prima di consumarlo è una soddisfazione impagabile». Così Omar Cremonesi quando racconta di un hobby che, alla fine è divenuto una passione da coltivare quotidianamente sul posto di lavoro: si tratta della cosiddetta «latte art», una forma di espressione creativa che rende piccole tazze da caffè vere e proprie tele su cui, poi, esprimere la propria vena artistica attraverso disegni e composizioni realizzati con il latte. Da sempre dietro al bancone del bar, Omar Cremonesi si è avvicinato a questa disciplina poco meno di una decina di anni fa, oggi lavora in un locale del centro storico di Casteggio: «Ho iniziato nel bar che la mia famiglia ha gestito per circa vent'anni a Verrua Po, solo successivamente, però, è nata la passione per la caffetteria e, gradualmente,è maturata anche la convinzione che la qualità in un caffè non fosse tutto». Da qui i primi studi da autodidatta, fino all'incontro fortunato con Andrea Lattuada, pavese, titolare dal 2005 della 9Bar, scuola di formazione per baristi con sede a Rivanazzano Terme, specializzatasi negli ultimi anni proprio nella "latte art": «E' il massimo esperto in Italia in questo campo – spiega Cremonesi – Mi ha visto lavorare e ha voluto incoraggiarmi, invitandomi in alcune occasioni presso la scuola, dove ho affinato ulteriormente la mia tecnica. Può sembrare un dettaglio insignificante, ma quello che faccio vedo che spesso aiuta la gente ad affrontare la giornata in maniera più positiva: per questo sarebbe bello vedere una maggior diffusione di questa forma di arte commestibile». Alberto Antoniazzi