Aule fredde, il Comune richiama Asm

di Linda Lucini wPAVIA Venti gradi nelle aule e 18 nei corridoi. Le temperature previste per legge nelle scuole comunali ci sono, ma in alcuni stabili si toccano solo a mezzogiorno. Quando bimbi e ragazzi arrivano in classe, a caldaia accesa da poco, però fa freddo. E al lunedì dopo un'intera giornata domenicale a riscaldamento spento, si gela. L'hanno verificato i tecnici del Comune che, termometro alla mano, misuravano sì i livelli previsti dalla legge ma solo nella tarda mattinata. A quel punto la giunta, allarmata dalle proteste ricevute, ha deciso di chiedere spiegazioni ad Asm che gestisce il servizio del riscaldamento. Domani gli assessori Giuliano Ruffinazzi, Ilaria Cristiani e Fabio Castagna incontreranno i responsabili dell'azienda partecipata. Le lamentele dei genitori sui caloriferi troppo scarsi fioccano. Ne sono arrivate parecchie dalla scuola media Casorati dove pare faccia freddo sia nella sede sia nei locali di via Teodorico, proteste sono giunte anche dalla primaria Cabral e dalla materna Manara. Non va meglio neppure alle scuole medie Boezio e Angelini. Per quest'ultima non solo sono arrivate segnalazione per il freddo a inizio giornata di studi, ma anche per le temperature che i ragazzi trovano nella palestra al nel pomeriggio quando la usano per i corsi delle società sportive. Qualche segnalazione dei genitori, ma poche, sono arrivate anche per la situazione dei termosifoni alla primaria Ada Negri. A quanto pare il problema sta proprio nell'accensione delle caldaie che dovrebbe essere anticipata rispetto a qunto avviene ora. «Vogliamo verificare insieme ad Asm cosa sta accadendo – spiega l'assessore Giuliano Ruffinazzi – e come mai riceviamo così tante segnalazioni per il riscaldamento. Cercheremo di capire cosa non funziona perchè questo servizio per noi deve essere gestito al meglio». Asm da questo mese sta lavorando in proroga e in futuro non gestirà più in servizio. L'appalto della gestione calore è già stato completato e con l'affidamento al nuovo vincitore il Comune risparmierebbe parecchio, un ricorso ha però bloccato l'assegnazione dell'appalto e ora si attende il pronunciamento del giudice. «Il verdetto dovrebbe arrivare a febbraio - spiega ancora Ruffinazzi – ma l'esperienza ci ha insegnato che i tempi possono essere più lunghi. E proprio per questo i problemi sul riscaldamento vanno risolti in fretta e in maniera definitiva».