Inchiesta vino, Cagnoni si è dimesso
Un gesto di solidarietà nei confronti delle famiglie più povere di Stradella. Domenica mattina, durante la messa delle 11, i bambini del catechismo e dell'oratorio, in vista del Natale, hanno voluto donare generi alimentari di prima necessità al Centro caritativo parrocchiale "Il pane quotidiano", che ogni mese assiste più di mille persone bisognose di Stradella e dei paesi vicini, con borse di alimenti e vestiario. Un gesto ancora più significativo visto che il vangelo, proclamato durante la celebrazione, riportava il passo "Avevo fame e mi avete dato da mangiare"; e il versetto è riportato anche nello striscione appeso sul cancello di ingresso al Centro caritativo. Sabato, inoltre, i ragazzi dell'oratorio San Giovanni Bosco, insieme agli Alpini di Broni e Stradella, saranno per tutto il giorno all'Esselunga di Broni per l'annuale appuntamento con la "Giornata della Colletta alimentare". di Maria Fiore wBRONI Livio Cagnoni, indagato nell'inchiesta sul vino in Oltrepo, lascia la guida della cantina sociale di Broni-Casteggio. Le dimissioni sono arrivate sul tavolo del Cda ieri pomeriggio, al termine di una lunga giornata di confronto sia con i vertici e i collaboratori di "Terre d'Oltrepo" che con gli avvocati che stanno seguendo la vicenda. Una decisione di cui il Consiglio di amministrazione ha preso atto, a quanto pare dettata dalla necessità di consentire all'attività della cantina di andare avanti e a Cagnoni, che l'altro ieri è stato sentito in procura per sei ore dal magistrato Paolo Mazza, di potersi difendere con più serenità dalle accuse che gli vengono rivolte. Il manager, che è rappresentato dall'avvocato Francesco Aversano di Salerno, pochi giorni fa aveva ricevuto un avviso di garanzia con le contestazioni di frode nel commercio e falso in relazione all'attività della cantina e in particolare alla produzione di vino Igp da uve di Pinot Grigio. Cagnoni ricopriva attualmente nella società l'incarico di consigliere delegato. Incarico che potrebbe essere affidato ai vertici in via temporanea, in attesa che l'assemblea dei soci decida il da farsi. Il Cda avrebbe comunque escluso, almeno in questa prima fase, il ricorso a professionalità esterne. Cagnoni ha trascorso alla cantina quasi 30 anni, prima come socio e poi come manager, diventando direttore. Incarico che ha ricoperto fino a due anni fa. Nel 2008 fu Cagnoni a guidare la fusione della Cantina di Broni con la sociale di Casteggio e a far nascere Terre d'Oltrepo, un colosso nel campo cooperativistico da 900 soci e 43 dipendenti. Nello stesso anno Cagnoni è diventato presidente di Adcovilo, l'associazione che riunisce a livello regionale i Consorzi di tutela.