Fondi neri, in aula i politici e i funzionari regionali
PAVIA La Fondazione Maugeri è stata, per due anni, al centro di un'inchiesta che si è poi trasformata in un processo. Giovedì prossimo è prevista una nuova tappa del procedimento, in tribunale a Milano, che vede dieci persone imputate per associazione per delinquere, corruzione e frode fiscale. Tra queste ci sono l'ex governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, e l'ex direttore generale della Fondazione di Pavia Costantino Passerino. Formigoni deve rispondere di avere ricevuto denaro e utilità per favorire la Fondazione attraverso delibere regionali, mentre a Passerino viene contestato di avere avuto un ruolo nella distrazione di 61 milioni di fondi neri dalle casse dell'ente. Denaro che, secondo i magistrati milanesi, sarebbe finito nelle mani di politici della Regione, attraverso l'intermediazione di Pierangelo Daccò, per far ottenere alla Maugeri delibere favorevoli per i finanziamenti. La stessa contestazione viene fatta all'ex presidente Umberto Maugeri, che però ha avviato mesi fa con la procura trattative per patteggiare. Il manager Passerino (che ha anche ingaggiato una causa di lavoro contro la Fondazione per il pagamento di Tfr e stipendi arretrati) aveva scelto invece il giudizio ordinario. Il processo procede a ritmo serrato, con almeno un'udienza a settimana. Nella prossima udienza sarà sentito l'ex assessore regionale alla Sanità Alessandro Cè. In questa fase del procedimento si stanno ascoltando i testimoni del pubblico ministero, in particolare funzionari regionali chiamati a riferire i meccanismi amministrativi dei finanziamenti della Regione.(m. fio.)