«La macchina "legge" il cuore del paziente e fa tutto da sola»
PAVIA «Insegnare ad usarlo è semplice e i risultati che dà sono risolutivi». Mariano Casali, medico sportivo, cardiologo e sportivo praticante non ha dubbi: imparare ad usare il defibrillatore è tanto facile quanto importante per chi segue gli sportivi sul campo. Ma cos'è il defibrillatore obbligatorio sui campi di gioco? «E' uno strumento che riconosce automaticamente se la persona a terra ha bisogno di essere defibrillata – risponde Casali – Chiaro che occorre un minimo di freddezza nell'utilizzarlo: però manovre errate non se ne possono fare, perché basta solo collegare gli elettrodi al corpo della persona a terra, quindi spingere un pulsante e la macchina parte. A quel punto inizia un dialogo fra il defibrillatore e l'organismo su cui agisce: l'operatore deve solo seguire le indicazioni dello strumento. Comunque nel frattempo qualcun altro dovrà allertare i soccorsi». Chi interviene deve compiere anche alcune manovre tipo capire se chi è a terra respira e se ha ancora il battito cardiaco tastando il polso, quindi si deve praticare il primo massaggio cardiaco. «Quando poi si avvia il defibrillatore, però, sarà lui a riconoscere il ritmo cardiaco».