la storia

PAVIA E' da oggi aperto al pubblico "Un esploratore pavese in Africa. Le collezioni zoologiche di Luigi Bricchetti Robecchi al Museo di Storia Naturale di Pavia", il nuovo ambiente espositivo, in piazza Botta 9, a Pavia. L'allestimento, curato da Giorgio Mellerio (direttore pro tempore del Museo), Chiara Danieli, Paolo Guaschi, Jessica Maffei, Stefano Maretti ed Edoardo Razzetti, nasce dalla collaborazione del museo universitario con i Musei Civici di Pavia per valorizzare la figura di Luigi Bricchetti Robecchi, esploratore pavese della seconda metà dell'Ottocento, e per fornire un esempio importante del contributo dell'esplorazione italiana alle costituzione delle collezioni del Museo. «Questa iniziativa vuole essere un invito al Museo di Storia Naurale, che conta circa 400 mila pezzi. Si tratta di una raccolta scientifica che oggi non potremmo certo più permetterci, irripetibile e quindi di inestimabile valore. Ma solo un 10 per cento di questi pezzi sono esposti», spiega Giorgio Mellerio. L'esposizione dedicata all'ingegnere Bricchetti Robecchi comprende reperti zoologici raccolti durante i suoi viaggi nel Corno d'Africa nonché alcuni manufatti prodotti dalle popolazioni incontrate in terra africana. L'esposizione di Palazzo Botta vuole rendere omaggio a un pavese che alla sua morte lasciò tutto le sue collezioni ai Musei Civici della città. Al centro della sala, all'ingresso del museo di Piazza Botta, campeggia una maestosa giraffa nubiana , appartenente alle collezioni del Museo di Storia Naturale, che con i suoi 4 metri di altezza dialoga con i trofei di animali del lascito Bricchetti Robecchi. Sulle pareti, infatti, ad arricchire il percorso espositivo, sono collocati pelli di zebra, ghepardo, leopardo e di un coccodrillo del Nilo oltre a una ricca proposta di corna di antilopi africane. Nelle vetrine sono stati collocati i reperti naturalistici collezionati dall'esploratore nel corso delle sue spedizioni in Somalia: cristalli di quarzo, zoccoli di giraffa e di rinoceronte, dente di elefante africano, gomma arabica, ostriche perlifere, zanne di facocero e di ippopotamo e la famosa noce delle Seychelles. In un armadio sono allestiti preparati in alcol di pipistrelli, rettili e insetti ma anche interessanti esemplari dell'avifauna somala e un reperto tassidermizzato di protele, una rara iena dell'Africa tropicale. La mostra patrocinata dal Comune di Pavia, nasce dalla cooperazione fra il Sistema Museale di Pavia e della sua Certosa nell'ottica di valorizzare e di promuovere il patrimonio dei musei cittadini per renderli largamente fruibili al pubblico. «Il nostro obiettivo - ha detto l'assessore alla Cultura del Comune di Pavia, Giacomo Galazzo - è di far dialogare le istituzioni per un'offerta culturale che caratterizzi la città in vista di Expo 2015». Il museo di piazza Botta si può visitare tutti giovedì, dalle 13 alle 17, grazie alle guide del Turing. Gli altri giorni su prenotazione allo 0382.986308. Inoltre, ogni secondo sabato del mese è aperto anche il Museo di Via Guffanti 13 (traversa di via Riviera) dalle 9 alle 12. Ingresso libero. (l. s.)