Dimezzate le richieste di risparmio
In tutto il caos e la concitazione della riunione di ieri tra vertici della Maugeri e sindacati dal tavolo tecnico è uscito anche un elemento nuovo: l'azienda avrebbe accettato di ridurre da 18 milioni a 9 milioni i risparmi da realizzare sui dipendenti come avevano chiesto i sindacati. In teoria un passo in avanti nella trattativa che si trascina senza soluzioni dal luglio scorso e che ridurrebbe alle metà i tagli agli stipendi inizialmente prospettati da Maugeri con il passaggio dal contratto nazionale della sanità a quello provato. Tagli che si attestavano tra l'8 e il 28% degli stipendi a seconda della posizione del lavoratore. Il passo avanti raggiunto ieri però potrebbe essere vanificato dallo stop al pagamento degli stipendi e dai tempi che si restringono sempre più con la spada di Damocle dell'entrata in vigore del contratto privato il 1° dicembre se non si arriva ad un accordo