LA MAGLIETTA LEGGE I VOSTRI MOVIMENTI
di PIETRO OLEOTTO I maligni potrebbero dire che è l'unico vincitore che si sia allenato al Portobello di Mangaratiba, l'esclusivo resort brasiliano che ha fatto da base al flop della Nazionale agli ultimi Mondiali di calcio. Di sicuro il Gpexe è un apprezzato frutto dell'ingegno italiano, considerando che, commercializzato dall'inizio di quest'anno, il rilevatore che permettere ai preparatori di monitorare le prestazioni dei giocatori sta riscontrando un successo crescente, non solo nel mondo del calcio, dove oltre alle squadre azzurre, lo stanno utilizzando anche Lazio, Torino, Sampdoria e Udinese, tanto per fare i nomi di qualche club di serie A. Sì, perché la "pettorina" che guarda al futuro sta per sbarcare nel mondo del rugby in Francia. «Ma la nostra speranza è che sia presa in considerazione anche da altri sport, non solo quelli di squadra», racconta Marco Vettor, una fra le anime di Exelio, l'azienda di Udine specializzata nello sviluppo di soluzioni tecnologiche per lo sport assieme a Valerio Roberti ed Emanuele Paolini. Gpexe è il fiore all'occhiello di questa realtà friulana votata all'innovazione "sul campo", come testimoniano anche gli altri progetti portati avanti da questa squadra, per esempio Liza, l'applicazione iPhone per la misurazione della potenza muscolare tramite utilizzo dell'accelerometro, e TeamPlus, strumento web per la gestione dei dati su allenamenti, preparazione fisica e cure mediche degli atleti. Ma, come elemento di assoluta avanguardia, c'è il rilevatore che sta analizzando le prestazioni di una bella fetta dei calciatori della Serie A sotto i riflettori. «Si tratta di un sistema, composto da hardware e software, sviluppato interamente in Italia, più precisamente in Friuli, che serve per misurare l'intensità dell'allenamento di un atleta», spiega Vettor per mettere una cornice al gioiellino di casa Exelio. «In pratica inseriamo nella pettorina un ricevitore Gps che permette di acquisire il dato di velocità del giocatore. Dove si trova? Sulla schiena e da lì vengono inviati tutta una serie di dati sulla velocità per ricavare quindi delle informazioni preziose per la valutazione della prestazione». Sono lontani i tempi di: «Fate venti giri di campo e poi dieci diagonali». Adesso, grazie a queste rilevazioni ottenute durante le partite (o le gare, dipende dalla disciplina), l'allenatore può decidere dove intervenire per curare eventuali carenze, visto che si ritrova tra le mani dati su distanza percorsa, accelerazioni, potenza metabolica, consumo di ossigeno sul quale, tra l'altro, l'azienda udinese ha depositato recentemente una domanda di brevetto che testimonia lo status innovativo, in alcuni aspetti, di Gpexe, sviluppato con la collaborazione del professor Enrico Di Prampero, e di due prepatori del mondo del calcio: Cristian Osgnach e Claudio Bordon che molti ricorderanno negli staff di Inter, Udinese e Palermo. Resta da capire nei dettagli come funziona la "pettorina". «In sintesi: il ricevitore Gps rileva la posizione e la velocità a una frequenza di 20hz e con un'elevata accuratezza – aggiunge Vettor –, mentre vengono registrati anche i valori di frequenza cardiaca ricevuti dalla fascia cardiaca. Tutti questi dati vengono trasmessi in modalità wireless (la stessa che si usa per il wi-fi casalingo, ndr) a un pc e da questo, grazie alla connessione Internet, ai server Gpexe. Così, tramite l'applicazione web è possibile visualizzare e analizzare tutti i dati e in particolare informazioni di sintesi, rappresentazioni grafiche e report statistici, sia della singola seduta che dell'intera stagione sportiva». Un report dettagliato in tempo reale visto che l'applicazione è accessibile con un comune browser da qualsiasi dispositivo, fisso o mobile. «Sì, penso che al successo che sta riscontrando Gpexe contribuisce in modo importante la tempestività delle risposte che possono essere lette a bordo campo attraverso un normalissimo tablet», conclude Vettor. Insomma, se vedete durante una partita un preparatore a bordo campo con un iPad non sta chattando con un amico. Il futuro è già adesso. @pioleotto ©RIPRODUZIONE RISERVATA