Ancora arsenico nell'acqua di Cava «Valori ballerini»

di Anna Ghezzi wCAVA MANARA L'arsenico nell'acqua torna a fare paura a Cava. Negli ultimi esami chimici sull'acqua del rubinetto effettuati dall'Asl a Cava Manara è emerso «un risultato dell'analisi chimica non conforme ai requisiti di qualità causa la presenza di arsenico (11 microgrammi per litro) e ferro (348 microgrammi per litro) in valori superiori ai limiti stabiliti». Il Comune ha contattato Asm Pavia che da un anno gestisce l'acquedotto e l'impianto di depurazione e l'Asl. «Ci hanno invitati a non interrompere il servizio – spiega il sindaco Michele Pini in un comunicato diramato alla cittadinanza – trattandosi di valori compatibili con la continuità del servizio. Eseguite le contro analisi il problema è già rientrato. Arsenico a 7,7 microgrammi al litro e ferro a 90». I valori massimi sono infatti rispettivamente 10 e 200. «Tuttavia – continua la nota del sindaco – poiché il problema dell'arsenico non è nuovo, si è concordato con Asm Pavia di effettuare verifiche bimestrali anziché semestrali come sinora avvenuto e per una più puntuale informazione a breve sul sito ci sarà un box con i risultati delle analisi eseguite». Nell'incontro con Asm si è parlato anche dei disagi legati a cattivi odori e sapori e pressione bassa dell'acqua in alcune zone del paese: «Sono in corso di valutazione – fa sapere il sindaco – con Asm e università modifiche al pozzo integrative a quelle già apportate a maggio col filtro a car4boni». Asm rassicura, a queste concentrazioni non ci sono problemi: «I valori dei prelievi fatti da noi sono a norma, ma è possibile perché il prelievo è stato fatto in un momento e in un punto diverso da quello dell'Asl. L'arsenico è presente nel terreno di Cava e diventa un inquinante nella falda: l'acqua, quando piove, filtra nel terreno e porta con sé quel che trova. Per questo abbiamo predisposto un trattamento aggiuntivo, e faremo in modo di inserirlo tra le analisi di routine in modo da tenerlo controllato il più possibile. E per questo da quando siamo arrivati abbiamo fatto investimenti negli impianti. Ma a queste concentrazioni non è nocivo. r». ©RIPRODUZIONE RISERVATA