Casorate, nomine enti Primo round al Comune

CASORATE Nomine casa di riposo ed ente Rho, il primo round va al Comune. Il Tar infatti ha dato ragione alla maggioranza, almeno per ora. I giudici amministrativi hanno infatti emesso un'ordinanza che, in attesa della sentenza definitiva, legittima la nomina di due consiglieri di maggioranza all'interno del cda. Illegittima invece, secondo i consiglieri di opposizione Luigi Cosentini (Casorate nel cuore), Giuseppe Artemagni, Giovanna Belloni ( Casorate Bene Comune) e Luigi Amatulli (Movimento 5 stelle) che nell'ottobre scorso avevano inoltrato un ricorso al Tar per chiedere l'annullamento del provvedimento di nomina firmato dal sindaco Antonio Longhi. «Come si vede avevamo ragione noi – commenta il sindaco di Casorate, Antonio Longhi, dopo questo primo pronunciamento dei giudici amministrativi–. L'unica cosa che l'opposizione ha ottenuto è la spesa per la difesa legale pari a circa 7 mila euro. Che avrebbero potuto essere impiegati in altro modo». Ma per Luigi Cosentini la lettura del dispositivo è completamente diversa. «E' stata semplicemente respinta la sospensiva – spiega –. Il Tar, in definitiva, non è entrato ancora nel merito della questione. Anzi, per la sua complessità, i giudici si sono presi tempo per entrare nel dettaglio, visto che è la prima volta che viene sottoposto alla magistratura un caso del genere. Quello che conta non è la sospensiva, ma la sentenza, quando ci sarà. E per ora il tribunale non si è espresso ancora». La minoranza contestava, in sostanza, la presenza di due consiglieri di maggioranza (Enzo Bina e Gilberto Conti) fra i componenti dello stesso cda , benchè questo – secondo la loro tesi – sia espressamente vietato dall'attuale normativa in materia composizione dei vertici delle fondazioni . Da qui la decisione di inoltrare un ricorso al tribunale amministrativo regionale per chiedere l'annullamento del provvedimento. Il Tar, in attesa del verdetto, ha deciso però di lasciare per il momento le come stanno.(g.s.)