Effetti psichedelici per il battesimo della band "Glums"
PAVIA Debutto ufficiale per la band "The Glums" domani sera a Spaziomusica, o, per dirla col verso di una canzone degli Eagles, "new kid(s) in town" all'orizzonte. «"Glums" significa "borbottoni", "scontenti" - dice Furio Sollazzi, storico batterista di altri gruppi pavesi che hanno lasciato il segno nel rock delle nostre zone, dai Sixties ai Back to the Beatles, e che ha formato il nuovo gruppo insieme a Stefano Bergonzi (chitarra e voce), Andrea "Kempe" Campari (basso e voce) e Mamo Loati (hammond e tastiere) – Ci sembrava il nome ideale per un nuovo gruppo fondato da musicisti accomunati dalla voglia di suonare anche "altro", senza per forza limitarsi a repertori e canzoni che obbligano a stare in binari stretti. Perché è così che ci sentiamo noi». Provenienti da Back to The Beatles, Sixties e Midnight Ramblers, i quattro "Glums" hanno così deciso di trovare una valvola di sfogo in una nuova formazione, senza più vincoli di genere, di repertorio, di stile o di cronologia. «Quello che ci interessa fare è semplicemente rock, seguendo l'istinto e il modo di sentire le canzoni dei vari componenti nel momento in cui la musica viene suonata – continua Sollazzi – E per citare ancora una volta una canzone, in questo caso dei Rolling Stones, "it's only rock'n'roll but (we) like it", ovvero "è solo rock'n roll ma noi lo amiamo per questo". D'ora in avanti ci interessa proporre il genere conosciuto come British Rock, cioè quello che tra gli anni '60 e '70 ha cambiato il modo di intendere il rock e il blues, a cominciare da John Mayall o gli Yardbirds , dalle cui file sono usciti chitarristi come Eric Clapton, Jeff Beack e Jimmy Page, per arrivare al Led Zeppelin, passando per gli Small Faces, i Fleetwood Mac, i Cream, Jimi Hendrix (che benché americano si avviò al successo proprio a Londra), i Free, i Blind Faith, i Pink Floyd, i Rolling Stones più psichedelici e i King Crimson». Ma la vera novità sta nel tipo di spettacolo proposto, visto che Sollazzi e i suoi porteranno in scena uno show a base di musica, con l'aggiunta però, di più di 90 minuti di filmato con effetti psichedelici, frattali in evoluzione e immagini d'epoca. «L'idea è quella di riprodurre l'effetto che si avrebbe se, in un immaginario viaggio a ritroso nel tempo, si entrasse in uno dei famosi locali di Londra come il Marquee, il Crawdaddy o il Rainbow, in una sera del 1969 o giù di lì – conclude Sollazzi - Se poi il pubblico partecipasse allo show con vestiti d'epoca, sarebbe veramente incredibile». Il concerto avrà inizio alle 21.30 ma Spaziomusica sarà aperto già dalle 20, e proporrà una cena/free pasta dalle 20.30. L'ingresso costa 3 euro.