Il Fortunati spinge il Pavia In casa è quasi perfetto

I vertici del Pavia sono stati ricevuti ieri pomeriggio all'Universita dal rettore, professor Fabio Rugge. Con il presidente Xiaodong Zhu e il vicepresidente e consigliere delegato David Wang (tutti e tre nella foto), erano presenti anche il direttore generale Massimo Londrosi con il suo collaboratore Andrea Mussi e l'avvocato Alessandro Rampulla. Nel corso dell'incontro la dirigenza del Pavia ha presentato i programmi in ambito sportivo, ma si è parlato anche di futuri possibili investimenti in città e nel territorio. Al termine dell'incontro, il rettore ha donato al presidente Zhu un libro sulla storia dell'Ateneo pavese. di Luca Simeone wPAVIA Un fortino, dal quale è quasi impossibile uscire indenni. Questo è stato finora il Fortunati per il Pavia: sette gare giocate, sei successi. Un solo pareggio, contro la Torres, ha impedito di centrare un fantastico en plein, ma nessuno nel girone A di Lega è riuscito a fare così bene come Soncin e compagni. Gli azzurri in casa hanno conquistato 19 dei 21 punti in palio, superando la FeralpiSalò (18 punti incassati) e il Novara (17). Primato assoluto anche in termini di reti all'attivo: ben 20 quelle messe a segno dagli azzurri, con una media praticamente di 3 a partita. E tra l'altro nelle ultime due prove al Fortunati la macchina da gol, che aveva un po' tirato il freno a mano, ha ripreso a correre: ben sette i gol messi a segno tra Giana Erminio e Cremonese. Mister Riccardo Maspero ha sempre insistito, e continua a farlo, sull'importanza del pubblico come fattore chiave per le vittorie azzurre. L'entusiasmo per il cambio a livello societario, la campagna acquisti di assoluto livello e i risultati brillanti ottenuti dalla squadra hanno avuto un effetto di stimolo per i tifosi, tornati in massa al Fortunati dopo stagione grigie nelle quali gli spalti erano mestamente semideserti. Nell'ultima annata, cominciata e finita con l'ultimo posto in classifica, il Fortunati era diventato addirittura terreno di conquista per tanti e l'unica vittoria in casa era stata ottenuta dagli azzurri alla seconda di campionato, la prima stagionale sul terreno amico. Le cose sono molto cambiate quest'anno, e lo stadio di via Alzaia è tornato a essere un assoluto punto di forza: il primo posto in classifica (almeno fino a ieri sera, prima dell'inizio di Bassano-Como che chiudeva la 14ª giornata di andata) è stato costruito proprio sulle gare interne. Ma se è vero questo, è altrettanto vero che invece fuori casa il Pavia ha stentato parecchio. Le uniche due vittorie, striminzite nel punteggio e anche per quello che s'è visto in campo, sono arrivate entrambe su calci di rigore (tra l'altro procurati e trasformati da Cesarini), mentre per tre volte gli azzurri sono caduti pesantemente, incassando ben 8 reti e non riuscendo a farne nemmeno una. Un Pavia dai due volti che però se continuerà così potrà far valere la sua forza interna nel girone di ritorno, nei match casalinghi contro le big del campionato che dovranno tutte venire al Fortunati (eccetto il Como che lo farà alla fine del girone di ritorno). E' chiaro però che il rendimento esterno deve migliorare: 5 reti fatte (di cui tre su rigore) e ben 11 subite sono un bilancio magro per una squadra in grado di puntare al vertice della classifica. C'è però da dire che il nuovo assetto più prudente sembra aver portato degli innegabili benefici, e anche qui i numeri vengono in aiuto: dopo la batosta di Mantova, culmine di un periodo difficile, il Pavia ha vinto 4 gare su 6 perdendone solo una, a Lumezzane. E anche la differenza reti in queste ultime sei partite conferma che in generale si è imboccata la strada giusta: 11 reti fatte e solo 3 subite. Ora resta solo da fare un altro passo avanti, lontano dal Fortunati. ©RIPRODUZIONE RISERVATA