Mortara, scoperta la banda dei furti nelle cantine

Sono fuggiti con un bottino di armi e circa 3mila euro i ladri che, l'altro giorno, sono entrati nell'abitazione di Santino Maccarini, a Mortara. I malviventi hanno aperto la cassaforte e si sono impadroniti di 3mila euro in contanti. Nel bottino anche cinque fucili che erano regolarmente detenuti e custoditi. E' il secondo furto di armi che avviene in pochi giorni in Lomellina. La scorsa settimana, a Garlasco, erano stati rubati un fucile e una pistola. di Denis Artioli wMORTARA Furti in garage e autorimesse di abitazioni a Mortara. Secondo i carabinieri, coordinati dal capitano Rocco Papaleo, le tre persone identificate e denunciate ieri dai militari potrebbero essere responsabili di una serie di razzie avvenute recentemente a Mortara. Nei guai sono finiti P.L.S., 20 anni, residente a Mortara, senza occupazione, denunciato per furto in abitazione; B.V., 17 anni, nata in Moldavia e residente a Garlasco, denunciata per furto in abitazione; D.M., 40 anni, di origine romena, residente a Mortara, denunciato per ricettazione. I militari avevano già identificato nei giorni scorsi P.L.S. e B.V. perché, in base alle indagini, erano risultati autori di altri furti e sono ritenuti, secondo le accuse, responsabili della recente serie di furti nei box di vari palazzi a Mortara. I carabinieri, pedinando i due, hanno scoperto il nascondiglio della refurtiva, nell'abitazione di D.M.: in seguito a una perquisizione domiciliare, i militari hanno trovato anche alcuni avvitatori elettrici "Black & Decker", trapani, seghe elettriche, una bicicletta da donna di marca "Bottecchia", altri strumenti di lavoro e per giardinaggio, telefoni cellulari e 10 chili di rame, nonché altri oggetti in oro. Quasi tutto il materiale ritrovato dai militari è risultato provento di furti che sono avvenuti durante l'arco del mese di novembre ai danni di un artigiano 50enne di Mortara, di un impiegato 33enne di Mortara e di un operaio 44enne, sempre di Mortara. La refurtiva, dopo il riconoscimento, è stata restituita ai legittimi proprietari. Altri oggetti, ritrovati durante la stessa perquisizione, e di cui D. M. non è stato in grado di giustificare il possesso, sono stati sottoposti a sequestro in attesa delle verifiche effettuate dai carabinieri di Mortara. ©RIPRODUZIONE RISERVATA