Cedolare secca sugli affitti pochi giorni ai pagamenti
Come funziona il regime della cedolare secca per le locazioni? La cedolare secca è un regime facoltativo di tassazione delle locazioni che consiste nel pagamento di un'imposta sostitutiva dell'Irpef e delle addizionali sul reddito così prodotto. A favore delle persone fisiche titolari del diritto di proprietà o diritto reale di godimento, l'esercizio della sua opzione riguarda unità immobiliari e pertinenze che appartengono alle categorie catastali da A1 a A11, locate a uso abitativo. L'opzione è preclusa alla categoria A10 (uffici o studi privati). La scelta della cedolare secca implica la rinuncia alla facoltà di chiedere, per tutta la durata dell'opzione, l'aggiornamento del canone di locazione, anche se previsto in contratto. In compenso non sono dovute nè l'imposta di registro nè l'imposta di bollo. L'opzione comporta adozione delle regole sulla cedolare per l'intero periodo di durata del contratto o proroga oppure, qualora l'opzione sia esercitata nelle annualità successive alla prima, per il residuo periodo di durata del contratto. Il locatore, in ciascuna annualità contrattuale successiva a quella in cui è stata esercitata l'opzione, può revocarla. L'opzione comporta l'applicazione dell'imposta sostitutiva calcolata utilizzando un'aliquota del 21% sul canone di locazione annuo stabilito in contratto dalle parti. Le disposizioni prevedono anche un'aliquota ridotta (del 10% per il quadriennio 2014-2017), limitatamente ai contratti di locazione a canone concordato relativi ad abitazioni ubicate nei Comuni con carenze di disponibilità abitative e nei Comuni ad alta tensione abitativa. Resta invariata l'aliquota del 21% per la cedolare secca per i contratti a canone libero. Per i contribuenti che hanno scelto la cedolare secca si avvicina la scadenza per il versamento del secondo acconto della relativa imposta: il pagamento degli acconti va effettuato a giugno (o luglio) ed entro il 1 dicembre (il 30 novembre è una domenica). Coloro che ricadessero nei casi di riduzione delle aliquote per il periodo 2014 possono pagare il secondo acconto considerando la nuova aliquota. Franco Alessio dottore commercialista