Verso primo ok Camera Venerdì il giudizio Ue

ROMA Conto alla rovescia per il primo ok alla legge di stabilità da parte del Parlamento: entro mercoledì è atteso infatti il via libera della commissione Bilancio di Montecitorio. E sempre in settimana arriverà il verdetto ufficiale di Bruxelles anticipato dalla riunione dei capi di gabinetto dell'Ue. Verdetto che, secondo fonti diplomatiche, è slittato a venerdì e non martedì come sembrava fino a ieri vista la situazione della Francia che dovrà essere discussa in una riunione apposita del collegio dei commissari. L'accordo raggiunto sull'Italia infatti tiene e la riunione di martedì sarà dedicata alla proposta di piani di investimenti con il meccanismo che prevede la possibilità di non includere nel calcolo del deficit i contributi dei singoli Stati al fondo. Il giudizio positivo di Bruxelles «mostra - dice il ministro Boschi - che l'Europa «apprezza i nostri sforzi». Se fondi pensione (con l'ipotesi di rivedere al ribasso l'aliquota), Irap, local tax, Regioni e Imu sui macchinari, sono temi che il governo ha scelto di affrontare al Senato, nei prossimi giorni alla Camera si dovrà comunque sciogliere ancora qualche nodo. Sul tavolo dei deputati dovrebbe infatti arrivare la riforma dei patronati (con una riduzione del 50% dei tagli previsti ma anche una riduzione drastica delle strutture), risorse per la lotta contro l'amianto, qualche novità legata al fondo famiglia che potrebbe essere agganciato all'utilizzo dell'Isee, nonchè una riforma dei fondi strutturali europei. Si tratterebbe - viene spiegato - di un pacchetto volto a centralizzarne la gestione. In attesa delle novità che sono destinate a essere formalizzate non prima di 48 ore, tra le norme chiave che hanno già incassato il primo ok della Camera c'è la dote aggiuntiva per gli ammortizzatori di 200 milioni all'anno nel biennio 2015-2016. Sul bonus bebè è stato rivisto l'assegno: viene destinato ai nuclei familiari con un Isee non superiore ai 25mila euro. L'importo raddoppia sotto quota 7mila. Le risorse del fondo famiglia si riducono a 148 milioni per il 2015 per finanziare le non autosufficienze. Sale poi da 2,5 a 5 miliardi di euro l'importo del plafond presso Cdp, utilizzato in sostegno alle banche per la concessione dei finanziamenti alle imprese. Sul made in Italy arrivano nuove risorse: 130 milioni di euro nel 2015, 50 nel 2016 e 40 nel 2017. Prorogata per il 2015 la compensazione dei debiti con i crediti delle imprese nei confronti della Pa. L'Iva sugli e-book passa dal 22% al 4%, come per i libri cartacei. Si rischia però lo stop dall'Ue. Resta infine il taglio di 1,2 miliardi ma non dovrà essere più coperto solo con la spesa corrente. Potranno essere usati gli investimenti.