Progetto museo per le opere di Reali
SANNAZZARO Gli eredi dello scultore sannazzarese Domenico Reali vorrebbe creare uno spazio museale permanente per ospitare gran parte della produzione creativa dell'artista, costituita da diverse decine di opere in creta, gesso e bronzo. Uno dei figli dello scultore, Vittorio Reali conferma: «Mio padre era geniale ed apprezzato nel produrre, molto meno nel promuovere la sua opera. In vita ha avuto tanti apprezzamenti, senza mai salire in sella al successo». Tanto bravo quanto schivo. All'accademia di Brera fu allievo di Giacomo Manzù. Ora la famiglia intende rendergli merito attraverso un'idea dei figli Vittorio, Daniela e Sandro e la moglie Pierangela. «Ci rivolgiamo al comune, a un'associazione, a privati che abbiano a cuore l'arte. Metteremmo a disposizione le sculture, anche a rotazione, in quanto davvero numerose pur di realizzare un ambito museale permanente, da convenzionare nel tempo con chi potrebbe ospitarlo». La famiglia, per la verità, ha già collocato alcune opere (tutti pezzi unici in argilla) in sei importanti centri italiani: i Musei Vaticani, il Civico d'Arte Moderna a Varese, il Museo Paolo Pini di Milano, il Civico Castello Visconteo di Pavia, il Civico Museo Arturo Martini di Villa Gropallo a Vado Ligure ed in due collezioni private. Vittorio Reali conferma: «Di quelle argille originali, i bronzi prodotti sono ovviamente ancora nelle nostre mani. Lo abbiamo fatto per far meglio conoscere in Italia l'arte di mio padre». Ora il messaggio è lanciato: creare a Sannazzaro, dove Reali è nato e vissuto, uno spazio pubblico o privato frequentabile dalla gente con le sue opere più rappresentative. Il sindaco Giovanni Maggi abbraccia subito l'idea: «Al piano alto di palazzo Fugazza lo spazio è ideale. Accolgo a braccia aperte la proposta della famiglia. Nei prossimi giorni fisserò un incontro che potrà porre le basi ad una convenzione tra comune e famiglia». (p.c.)