«Ora serve fiducia» Mortara soffre lontano da casa

Il capitano è il primo a rammaricarsi del momento che non gira per la Expo Inox Mortara: «Non so dire cosa non funzioni, però è evidente che stiamo facendo fatica - dice Fabio Grugnetti - Io per primo anche domenica non ho saputo giocare al meglio e, come dice coach Zanellati, io e gli altri tre giocatori di punta della squadra (Sanlorenzo, Paolo e Marco Mossi, ndr) dobbiamo giocare sempre al top altrimenti le cose si complicano per tutta la squadra. Dobbiamo tutti quanti caricarci di maggiori responsabilità - prosegue Grugnetti - ed essere al meglio della condizione perché solo così possiamo produrre le prestazioni migliori, come quella che vogliamo fare tra dieci giorni a Borgosesia». MORTARA Due sole vittorie nelle prime sette giornate del campionato di serie B di basket deprimono la classifica ed il morale della Expo Inox Mortara sconfitta anche domenica scorsa sul campo della Sangiorgese. Lo staff tecnico gialloblu non perde fiducia nel potenziale e per le prospettive della squadra che è stata molto rinnovata in estate e che, per contingenze varie, non è ancora riuscita a trovare gli equilibri migliori. Oltre alla classifica deficitaria, balza subito all'occhio l'evidente calo di produzione offensiva della squadra gialloblu che, lo scorso anno, ha chiuso la stagione regolare segnando 77,9 punti di media a partita, mentre in questi primi sette turni di campionato è scesa a soli 66,3 punti di media gara e, nel match di domenica scorsa, la Expo Inox si è fermata a soli 60 punti segnati. «Abbiamo avuto vari problemi, nella settimana in cui ci siamo fermati per la prima sosta di campionato, ci siamo allenati spesso in nove per acciacchi e questo si riflette ovviamente anche sulle prestazioni», spiega il vice coach gialloblu Max Werlich. Il capo allenatore, Alfonso Zanellati, domenica dopo la sconfitta con la Sangiorgese che ha prolungato l'astinenza di vittorie lontano da Mortara che dura da quasi un anno, aveva voluto sottolineare: «Anche la squadra dell'anno scorso, che secondo molti sarebbe stata più attrezzata di questa, alla fine ha vinto solo tre volte in trasferta in tutta la stagione». E Werlich non si discosta da questa linea: «Il campionato è ancora molto lungo e di certo arriveranno anche le vittorie in trasferta che, onestamente, in questo momento mi sembrano difficili da centrare ed in ogni caso non sono il nostro principale problema», prosegue Werlich. «Dobbiamo fare i conti con un calendario assurdo che ci tiene lontano da Mortara da fine ottobre a metà dicembre, con quattro trasferte in fila e due soste. E' vero che, nel girone di ritorno, ne avremo quattro in fila in casa, ma non dobbiamo arrivare a quel momento con una classifica troppo depressa». La ricetta di Werlich per la riscossa è semplice: «Io sono fiducioso, credo che ci salveremo in carrozza, ma a patto di scuoterci, di non incupirci. E, come spesso ci rammenta coach Zanellati ripescando tra i suoi ricordi in serie A, vale l'insegnamento dell'indimenticato coach Percudani, ovvero che per vincere gli americani devono fare gli americani. Che, nel nostro caso, significa che i nostri quattro migliori giocatori devono giocare sempre al top prendendosi le responsabilità che competono ad elementi chiamati ad essere comunque leaders di questo gruppo». Fabio Babetto