Delitto dello Psyco cafè rito abbreviato per Albano
di Anna Mangiarotti wVIGEVANO Rito abbreviato per Franco Albano, 71 anni, reo confesso dell'omicidio avvenuto nello Psyco Café della convivente Tina Sicigniano, 43 anni. La richiesta della difesa è stata accolta: udienza fissata l'11 dicembre, a Pavia. Il rito abbreviato consente di ottenere, in caso di condanna, lo sconto di un terzo della pena. Il legale dell'imputato, Piercarlo Collivignarelli, ha deciso di giocare la carta di un nuovo testimone, la cui attuale residenza però non sarebbe ancora stata accertata. Si tratta di un uomo, amico della vittima ai tempi in cui la donna viveva in provincia di Varese, a Lonate Pozzolo, e frequentava diversi uomini, secondo l'accusa anche per ricevere del denaro. Albano è in carcere dall'8 marzo scorso, giorno del delitto. La richiesta del rito abbreviato era condizionata appunto all'audizione di un testimone. Secondo la difesa, l'uomo che si intende citare come teste veniva a trovare spesso Assunta Sicigniano anche al bar che gestiva a Vigevano con Albano in corso Cavour, teatro del delitto. La difesa punta a dimostrare che si è trattato di un'aggressione per legittima difesa, o comunque un delitto d'impeto. Perchè la vittima avrebbe tenuto in stato di soggezione Albano, che aveva lasciato pochi giorni prima dell'omicidio. L'ex convivente poi era debole anche fisicamente, per il suo stato di salute: aveva subito qualche tempo prima un delicato intervento chirurgico, che gli impediva fra l'altro do avere rapporti con la donna, che sempre secondo le accuse si vedeva con almeno altri due uomini. Il teste, ribadisce l'avvocato, «potrebbe descrivere i comportamenti aggressivi che la vittima aveva pubblicamente da tempo nei confronti di Franco Albano». La lite nel bar di corso Cavour sarebbe degenerata poi nell'omicidio, perchè Albano ha temuto che la ex compagna lo volesse aggredire. Quindi ha preso il coltello usato per tagliare il pane che era sul bancone e ha colpito la madre delle sue due figlie.