Motta, la giunta si tassa per la difesa della Conti

di Giovanni Scarpa wMOTTA VISCONTI «Siamo pronti ad autotassarci per aiutare Massimilla Conti a pagare le spese legali». Il sindaco Primo De Giuli e tutta la giunta fanno quadrato attorno alla consigliera finita nella tempesta per presunte frasi razziste su facebook pronunciate contro i rom, dopo l'annuncio di azioni legali nei suoi confronti da parte dell'associazione Upre Roma e la Consulta rom e sinti di Milano per «istigazione all'odio razziale e apologia di reato». «Non l'abbandoniamo, non solo dal punto di vista politico, ma anche materiale – avverte il sindaco di Motta Visconti –. Se ci sarà da sostenerla per pagare eventuali spese legali, l'aiuteremo». De Giuli sgombra così il campo anche da voci sulla proposta, da parte di gruppi di estrema destra, di offrire alla Conti propri legali dopo la volontà espressa dalla Consulta rom e sinti di procedere alla denuncia. «Non voglio che questa storia diventi, più di quanto lo sia già, la contrapposizione fra due parti – assicura De Giuli –. Soprattutto non voglio prestare il fianco a nuove strumentalizzazioni politiche». Il sindaco di Motta difende ancora a spada tratta la sua consigliera: «Non ha mai pronunciato quelle frasi, le sue parole sono state decontestualizzate e su quello ci hanno costruito la vicenda». De Giuli, proprio per questo, si dice convinto di un'altra cosa: «Chi sa come sono andate veramente le cose, è anche al corrente del fatto che un'eventuale accusa di istigazione all'odio raziale non potrebbe mai reggere. Quindi sono anche convinto che non ci sarà alcun processo». A parte quello mediatico che dall'inizio di novembre vede la Conti sul banco degli imputati. Intanto, entro fine mese, il caso verrà discusso anche in consiglio comunale.