Il pollo maleodorante finisce in laboratorio

PAVIA Il 23 ottobre nei piatti della mensa della scuola d'infanzia Gazzaniga vengono servite sovracosce di pollo al forno. Una maestra inforca coltello e forchetta e taglia in due un pezzo di pollo. Ma si ferma, nauseata dal cattivo odore che esce dal piatto. Non è la sola porzione che viene respinta quel giorno all'ora di pranzo. E le maestre contattano la referente della Serenissima, la società che ha in gestione la produzione e la consegna dei pasti nelle scuole comunali, per chiedere la sostituzione del secondo. Circa un'ora più tardi arrivano i piatti di formaggio morbido per i bambini. Ma la vicenda ha un seguito. Tanto che il caso viene posto anche nel corso dell'ultima assemblea dei genitori. Nel frattempo il Comune ha disposto accertamenti microbiologici sul pollo. «I risultati sono stati negativi, non sono state riscontrate anomalie – spiega l'assessore all'istruzione Ilaria Cristiani –. Ma monitoriamo con attenzione il servizio. Passiamo al vaglio tutte le segnalazioni che ci arrivano sulla mensa e le verifichiamo. Applichiamo anche penali quando la ditta incorre in infrazioni. Ci arrivano frequentemente lettere o mail di genitori sul mancato gradimento di alcuni alimenti». Sono 3mila i pasti serviti ogni giorno nelle mense scolastiche. Sono arrivate segnalazioni sulla frutta, troppo acerba o troppo matura, sulla data di scadenza degli yogurth, su capelli trovati nei piatti (alla De Amicis). Ma il caso del pollo è finito in laboratorio. Prodotto il 23 ottobre è stato ritirato il giorno seguente alle 11.15 e consegnato alle 14 al laboratorio Conal di Milano per le analisi microbiologiche. Il pollo incriminato è stato congelato e sottoposto a prove il 27 ottobre, per la ricerca di coliformi fecali, aerobi mesofili totali ed enterobatteriacee. I risultati sono stati consegnati il 29 ottobre e sono, per quei tre markers, negativi. (m.g.p.)