Le accuse dalle intercettazioni telefoniche
PAVIA Sono le intercettazioni telefoniche a offrire, agli inquirenti, il quadro del troncone Filippi. La procura di Messina, infatti, sta indagando su altri fronti, legati a gare truccate per le autostrade siciliane e per gli aeroporti di Roma, quando si imbatte nel nome dell'ex vice sindaco. Il collegamento con Pavia è proprio la società "Meridional Service Srl", che ha in gestione il servizio di pulizia al San Matteo. Il contratto con la Meridional, per 12.860.129 euro, risulta sottoscritto il 3 agosto del 2009. Nell'ordinanza vengono ricostruite le tappe successive della vicenda, da collocare nel 2013. Il 31 maggio di quell'anno Maria Bianchi Nicoletti, responsabile del servizio in ospedale, parla al telefono con Giordano, il titolare. Racconta di essere stata invitata da un infermiere, quel giorno, a presentarsi nell'ufficio di Filippi, per una comunicazione. Qui il consigliere le avrebbe chiesto di assumere un operaio alle dipendenze della ditta. «Gli ho detto, eh... ma ne devo parlare con il datore di lavoro», racconta la donna al telefono a Giordano. E aggiunge: «Eh, mi dice... la qualità del servizio... mi ha fatto capire che mi fa passare i vermi se non lo assumo». La faccenda sembra archiviata, ma l'8 giugno la donna riferisce di un altro presunto contatto avuto da Filippi, sempre in merito a quell'assunzione. Due giorni dopo, secondo quanto ricostruiscono gli inquirenti, Filippi telefona direttamente a Giordano. «Mi fa un favore, ha perso il lavoro, è stato sfrattato ... non possiamo lasciarlo morire di fame». Giordano, secondo quanto scrivono gli inquirenti, rassicura Filippi ma chiede a sua volta al consigliere di «intercedere presso il Cda» per sollecitare il pagamento di lavori arretrati. Lo stesso giorno, sempre secondo gli inquirenti, Giordano riceve una telefonata da un dirigente del San Matteo. I due, secondo le intercettazioni, trovano un accordo per il pagamento di circa 600mila euro, che dovevano ancora essere versati. C'è stato un intervento di Filippi? L'ordinanza lascia aperto l'interrogativo. Ma il 17 giugno, la responsabile del servizio chiama ancora Giordano e dice che «ora gli accordi vanno rispettati, per evitare la reazione di Filippi, uno che non si fa scrupoli». Pochi giorni dopo ad Attila Loch, l'operaio romeno, viene fatto un contratto di assunzione a tempo determinato, in scadenza alla fine dell'anno. (m. fio.)