Così internet ha cambiato il mercato dell'arte
PAVIA "Mercato d'arte moderna ed espansione globale: un percorso nell'ultimo decennio". E' questo il tema dell'incontro di domani pomeriggio alle 18, per "I Giovedì del Cairoli", serie di conferenze organizzate dall'associazione degli alunni del collegio. A parlare di arte e mercato sarà una pavese d'eccezione, Giovanna Bertazzoni, che è a capo del dipartimento di arte impressionista e moderna della casa d'aste Christie's, direttore internazionale e membro dell'ufficio europeo di presidenza e responsabile del P&l; (Profit and loss) del dipartimento di arte impressionista e moderna a livello mondiale (575 milioni di euro all'anno). Non solo, è responsabile di più di 80 persone nei vari uffici del mondo e del rapporto con i media mondiali del dipartimento. E' inoltre la ricercatrice di opere per tutte le più importanti aste mondiali di Christie's con un target personale di 23 milioni di euro. Nell'ultimo decennio, il mercato dell'arte è cambiato in modo radicale: con l'avvento di internet, quello che era un passatempo di pochissimi è diventato una passione di molti, mentre la globalizzazione ha reso la piattaforma delle transazioni di opere d'arte più che mai internazionale. Ogni mese si leggono sui giornali notizie che vantano nuovi record, sempre più da capogiro. Cosa c'e' dietro questi risultati eccezionali? Chi sono i nuovi clienti che spingono i prezzi a queste vette? Chi sono gli operatori del mercato dell'arte? Quali sono le grandi sfide che preoccupano i professionisti del settore? Giovanna Bertazzoni cercherà di rispondere a queste domande, in una "passeggiata" veloce da un capolavoro all'altro, da Klimt, Monet, Degas, Rodin, fino a Kirchner, Matisse, Vlaminck, Mirò, Picasso, e i loro contemporanei. Giovanna Bertazzoni nasce a Legnano nel 1968 e gira il mondo con il padre, chimico e docente universitario.La sua formazione comincia a Pavia, prima al liceo Foscolo e poi al collegio Ghislieri dove frequenta la facoltà di lettere dell'università e si laurea in storia dell'arte lombarda, con il massimo dei voti. Subito dopo la laurea le propongono un master in Francia e si reca ad Aix en Provance e approfondisce gli studi del suo pittore preferito, Cézanne. Nel frattempo si specializza anche all'università di Milano, dove i docenti la fanno "innamorare" delle opere su carta: disegni preparatori, pastelli e schizzi, che permettono di entrare nel percorso dell'opera e nei pensieri dell'artista. Con questo bagaglio, nel 1996, Giovanna si trasferisce a San Francisco, con il futuro marito. Qui comincia a lavorare al Museum of Modern Art e alla fondazione Aschembach, dove si occupa di opere su carta, con importanti campagne di acquisti. Rispetto all'Europa è un' esperienza straordinaria. Dopo una stage di due mesi alla casa d'aste Butterfield di San Francisco, allora minuscola e oggi un colosso in seguito all'acquisto da parte di eBay, Giovanna, nel 1997, si trasferisce a Londra e bussa alla porta di Christie's, la casa d'aste più famosa del mondo, in King Street. Inizia come ricercatrice al dipartimento degli impressionisti, fa editing dei cataloghi e ricerche storiche. In America Giovanna ha però intuito due cose: che tra le case d'aste e i musei ci sono buoni rapporti e che è stimolante osservare le tendenze della società per cercare di capire i gusti del pubblico. A Londra scopre che il mercato delle opere su carta è una nicchia interessante e da tempo dimenticata. La crisi finanziaria dei mutui sub prime è ancora lontana, la City macina miliardi e sul mercato dell'arte iniziano ad affacciarsi i "figli di internet", che possono comprare un disegno di Picasso con una decina di migliaia di euro. Così a metà del 1999 Giovanna, insieme a due colleghi, propone la prima asta di opere su carta, con un buon successo. Nel 2001 diventa responsabile del dipartimento e l'asta di giugno, curata solo da lei, guadagna 8,4 milioni di euro. La stessa asta nel giugno del 2003 supera gli 11 milioni di euro. A questo punto la carriera di Giovanna Bertazzoni corre: diventa direttore delle opere su carta impressioniste e moderne e a 36 anni siede al "board of directors", il consiglio di amministrazione della casa d'asta più autorevole del mondo: un incarico che dal 1776, anno di fondazione, non era mai stato ricoperto da un italiano. Nel 2008 è nominata direttore del dipartimento di arte impressionista e moderna di Londra e nel gennaio del 2012 viene promossa "International head of impressionists and modern art". Nell'ottobre 2012 è chiamata dal ministero dei Beni culturali ad entrare nel consiglio di amministrazione del Museo Poldi Pezzoli di Milano. Sotto la sua direzione, il dipartimento "Impressionists and modern art" di Christies ha ottenuto successi "record" nelle aste di Londra e di New York. Più recentemente è stata nominata "Global director" di Christie's e sovraintende anche all'espansione del dipartimento in Asia e in India che ha portato, fra l'altro, alla vendita del primo quadro di Picasso in Cina nel settembre 2013. Una carriera straordinaria per una laureata in lettere che se fosse rimasta Italia avrebbe potuto aspirare all'insegnamento o al massimo alla collaborazione con qualche museo. L'incontro con Giovanna Bertazzoni è in aula magna del Cairoli, introduce Vittorio Tazzoli. Ingresso libero. (l. sar.)